Parco del Cilento scaduta la proroga del commissario del parco

Il ministero dellAmbiente tace

Parco del Cilento, scaduta la proroga di Tarallo commissario

VALLO DELLA LUCANIA — Sono tre giorni che è scaduta la prorog­a del commissario del Parco Nazio­nale del Cilento e Vallo di Diano. Fi­no a ieri però negli uffici dellente, in piazza Santa Caterina, del destino del Parco, non si sapeva nulla. Il di­rettore generale, Angelo De Vita, al­larga le traccia: «Silenzio. Pino ad oggi da parte del ministero dellAm­biente non è arrivata nessuna comu­nicazione».

La scadenza del 30 aprile è la ter­za proroga che in un anno è giunta a Palazzo Mainenti. Un excursus che inizia a maggio scorso quando il pre­sidente Giuseppe Tarallo, esaurì il suo mandato. La fase successiva fu la nomina a luglio scorso dello stes­so Tarallo come commissario straor­dinario dellente. Finita lestate arri­va una proroga del mandato: dal 1 ottobre al 31 dicembre 2006. Sem­brava a quel punto che ci fosse una svolta e invece con il nuovo anno so­praggiunge anche un ulteriore rin­vio: dal 1 gennaio al 28 febbraio 2007. Qualche giorno prima a Futani sì riunisce la Comunità del Parco. Al tavolo, un rappresentante della Provincia, della Regione, gli ottanta sindaci dei comuni interessati. «In quelloccasione – spiega Gino Marottta presidente della comunità del Parco- in segno di protesta ci rifiu­tammo di designare i cinque rappre­sentanti in seno al consiglio diretti­vo e chiedemmo al ministro dellAm­biente di trovare unintesa con il pre­sidente Bassolino per la nomina del presidente». Lettera morta. Arriva unulteriore proroga: dal 1 marzo al 30 aprile-2007. Da lunedì scorso, cioè da tre giorni, questa proroga è scaduta. E la comunità del Parco re­agisce: «Metteremo in campo- spie­ga Maretta- una serie di iniziative per far rispettare il territorio. In set­timana convocheremo la conferen­za dei capigruppo per stabilire una data; in quella data convocheremo la comunità del Parco a Roma pres­so la sede del ministero dellAmbien­te per chiedere direttamente al mi­nistro Pecoraro Scanio la nomina del presidente. Non escludiamo an­che altre azioni di sensibilizzazione da parte degli enti locali».

Stefania Marino

 

 

corriere del mezzogiorno del 3 maggio 2007 giovedi pagina 6

 

 

 

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