SPAZZATURA

Riunione ieri al Commissariato per risolvere lemergenza al Corisa 4. Incendiata

nel pomeriggio la vecchia discarica di Ceraso


Accordo a Napoli, verso la



rimozione di 300



tonnellate di



rifiuti dal Cilento


SALERNO Agropoli li­berata dai rifiuti. Dopo lemergenza dei giorni scor­si la cittadina cilentana e gli altri quarantotto comu­ni della costa che fanno par­te del Corisa4 saranno ripu­liti dalle oltre trecento ton­nellate ammassate lungo le strade solo nellultimo weekend. Da oggi la rimo­zione parte da Agropoli do­ve sarà bonificato anche il sito di stoccaggio ormai sa­turato da 4.500 tonnellate di immondizia impilate in ecoballe.

Ieri mattina lincontro a Napoli in prefettura convo­cato da Gianfranco Mascazzini del Ministero per lAm­biente per discutere e stabi­lire il benefit ambientale su Serre: circa sei milioni di eu­ro per il ripristino ambien­tale e la ripiantumazione degli alberi. Una riunione che, però, ha subito cambia­to indirizzo quando, oltre al sindaco di Serre, Palmiro Cornetta e il sindaco di Po­stiglione, Mario Pepe, insie­me allassessore allambien­te della Provincia di Saler-no. Angelo Paladino, è arri­vato anche il presidente del Corisa4, Erminio Signorini con il carico della crisi in cui versa la cittadina cilen­tana. Preoccupazione e sde­gno quelle esternate dallas­sessore provinciale, alla presenza del prefetto vica­rio: «La soluzione trovata durante lincontro non ri­solve il problema commen­ta Paladino i comuni della costa cilentana, durante il periodo estivo, raddoppia­no la popolazione. Ad Agro­poli arrivano soprattutto napoletani non vorrei che ri­puliamo Napoli e sommer­giamo la provincia di Salerno».

I rifiuti saranno divisi tra il tritovagliatore di Sardone che già riceve 100 tonnel­late al giorno, e il sito di Macchia Soprana dove sa­ranno conferite le ecoballe.

Intanto a Macchia Sopra­na ogni giorno centinaia di camion restano in coda per ore lungo la statale. Un ser­pentone di tre chilometri che blocca la viabilità: «Il disagio è creato da una cat­tiva gestione dei flussispiega Paladino il sito re­sta aperto dodici ore duran­te le quali 102 camion sversano. Il disagio è creato dal­la cattiva gestione dei flus­si affidata alla Fibe».

Nel tardo pomeriggio di ieri sera, infine, un misterio­so incendio si è verificato nel Cilento, a Ceraso, in lo­calità lorio, in una discari­ca dismessa da circa dieci anni. Sono occorse due ore ai vigili del fuoco di Vallo della Lucania, coadiuvati dagli uomini della Foresta­le e della Comunità Monta­na, per spegnere le fiamme. Allarrivo dei pompieri i luc­chetti del cancello dellex discarica erano aperti, se­gno che probabilmente qualcuno si era da poco in­trodotto nellarea, peraltro sorvegliata e vigilata dal Co­mune per evitare il deposi­to abusivo di rifiuti e desti­nata provvisoriamente allo stoccaggio di rifiuti ingom­branti da parte del Consor­zio di raccolta Yele.

Sul luo­go della vecchia discarica comunale era presente an­che il sindaco di Ceraso Gennaro Maione. «Per que­starea ha spiegato Maio­ne il comune ha presenta­to allinizio dellanno un progetto alla Provincia di Salerno per ottenere un con­tributo per la bonifica dei terreni, ma ancora non ci è pervenuta risposta».

Bartolomeo Ruggiero

Angelica Tafuri


corriere del mezzogiorno pagina 5 mercoledì 18 luglio 2007

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