la canta dei pastori

articz47

Marterdi 8 gennaio al cine teatro la provvidenza di Vallo della Lucania si é svolta lopera

LA CANTATA DEI PASTORI

di PEPPE BARRA e PAOLO MEMOLI

con PEPPE BARRA

La trama
L’opera (composta alla fine del ‘600 da Andrea Perrucci, col fine di trasmettere alle masse popolari il messaggio cristiano attraverso il teatro) narra le vicissitudini di Maria e Giuseppe nel loro viaggio verso Betlemme. Nella storia irrompe il personaggio comico di Razzullo (Barra), uno scrivano afflitto dalla fame e incapace di svolgere un lavoro stabile.

Lo spettacolo rivisitato in chiave moderna ha la capacità di coinvolgere lo spettatore é realizzato con 40 elementi una scenografia mobile e ben realizzata. I generi trattati sono sapientemente intrecciati vi é la classica commedia napoletana, la popolare, il classico, la danza, il cantato, il circense, il sacro il macchiettistico.

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Ma sentiamo direttamente dalla parole dellautore il senso di questo opera. (Lo stralcio dellintervista é stata estrapolata da questo sito

generazioni. Che valore ha oggi mettere in scena unopera del genere?

Vi sono più piani di lettura. La Cantata non è solo la rappresentazione del teatro che Napoli ha sempre amato. Mettere in scena il presepe non significa solo festeggiare il Natale e la nascita di Gesù. Non è solo un fatto religioso, un avvenimento che risale a duemila anni fa. E un sentimento che ha a che fare con la rinascita, è un momento catartico. E talmente importante che va la di là dellaspetto religioso. Fa parte della cultura del mondo. Non solo nasce Gesù, ma è il sorgere del Sole, delle stagioni. E un pezzo della nostra storia, un messaggio da portare alla gente con grande gioia. E questo il compito di chi va in scena: ricordare, la memoria, le radici.

Quali sono gli elementi di novità che ha portato allopera?

Lho sfoltita da alcuni cascami ottocenteschi e vi ho aggiunto il personaggio del diavolo. Io e Paolo Memoli abbiamo fatto lunghe ricerche sul linguaggio e sulle antiche rappresentazioni. E una Cantata più ricca e adeguata ai nostri giorni, mantenendo intatti i suoi valori e i suoi significati. Sono grato a Roberto De Simone. E grazie a lui se ho riscoperto la Cantata. Roberto è stato il primo a rimetterla in scena nel 1974.

Lei è stato tra padri della riscoperta del nostro patrimonio popolare. Qual è il suo giudizio sul nuovo folk?

Quando incontro i ragazzi che oggi si avvicinano a questo genere mi accorgo di quanto siano a corto di strumenti. Alcuni giovani non si rendono conto che prima di fare certe cose bisognerebbe capire le proprie origini. Noto con grande dispiacere la totale assenza di strutture. Sarebbe un dovere delle istituzioni metterle a disposizione delle nuove generazioni.

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2 Replies to “la canta dei pastori”

  1. Questo commento sopra entra nelle tipologia: mi piaci, voglio tu lo sappia. Sottocategoria “cosìmivieniatrovaremanonhotempo per te”.
    Ti piace Nunzio?
    😀

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