liberal recensione

pellegriniad9recensione
libro
bruno pellegrini
Io? come diventare videblogger e non morirre da spettatore
sossella editore

Ho letto questo libro e lo trovo interessante, molto interessante
Lo spettatore è un animale morente", profetizzava Jim Morrison. Già, ma che succede se lo spettatore si evolve in "spett-attore", cioè si ribella a quello che Pier Paolo Pasolini definì come "il più autoritario e repressivo dei media" (la tv) e si trasforma egli stesso in un medium? Il fondatore di NessunoTV e di TheBlogTV, la prima televisione italiana fatta dagli utenti, in questo manuale di sopravvivenza spiega come non perdere loccasione del Web 2.0. Bruno Pellegrini ci invita con chiarezza a divenire parte attiva degli Individual media (blog, videoblog, citizen journalism), per risvegliarsi dal torpore dellipnosi massmediatica e tornare a dire, con consapevolezza, "Io!".

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elezioni 2008

Questo il risultato delle mie risposte sui sondaggi riguardo le politiche 2008. Tendenzialmente mi ci ritrovo.

 

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Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?
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strategie di carta

Hescher_1Troppe strategie di carta é un bellissimo articolo pubblicato giorno 21 marzo sul corriere della sera.

E una intervista a Robert Kaplan uno dei massimi esperti di management e business.

Un bel cervello funzionante che ha spiegato (non a noi ma ai manager che gestiscono le maggiori imprese e multinazionali mondiali) come bisogna produrre convincere e vendere beni e servizi ai consumatori.

Nel suo intervento sostanzialmente il professore ci informa che molte delle strategie di vendita vengono solo descritte sulla carta e che non possono venire applicate vuoi perchè non sono comprese da chi le dovrebbe metterle in atto vuoi perchè impossibili o inapplicabili. Il suo consiglio é fermarsi con un dipendente e farsi spiegare la strategia che stanno applicando

Penso che qualche volta le strategie dei management sono particolarmente inapplicabili e siccome chi le ha ideate non accetta consigli …… beh, continuate voi….

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Pasqua nel cilento

visitare_oasi_9 Pasquetta all’Oasi Fiume AlentoIl Cilento quest’anno si arricchisce di una nuova proposta per trascorrere Pasquetta e le prossime domeniche di primavera .

L’Oasi fiume Alento, a Prignano Cilento, inaugura la nuova stagione dopo la pausa invernale proponendo una giornata allinsegna della natura, del relax e delle classiche scampagnate.

Visite guidate, passeggiate a piedi, in bici o a dorso degli asinelli, uscite in battello, in pedalò sul lago e tante entusiasmanti attività. Si potrà consumare il proprio pranzo all’aria aperta, portare l’attrezzatura per il barbecue o acquistare al bar le squisitezze pasquali, dolci e salate, preparate per l’occasione.

Durante la giornata tanta animazione per bambini con laboratori per la creazione di animaletti pasquali da portare a casa come ricordo della giornata. Grandi e piccoli potranno passeggiare tra laghetti e sentieri e restare affascinati dagli animali del microzoo, scoprendone la funzione all’interno dell’oasi naturalistica.

L’Oasi si estende per 3.024 ettari lungo il corso del fiume Alento e dei suoi affluenti. E’ un Sito di Importanza Comunitaria, dichiarata nel 1998 dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”.

Per la sua ricchezza dal punto di vista della biodiversità, ospita diverse specie di animali selvatici dell’Appennino come la lontra e il martin pescatore (simbolo dell’oasi). Inoltre, al suo interno, accoglie la diga Alento, polo idrico di importanza strategica che è possibile visitare accompagnati dalle guide. Nella stagione 2007 sono stati oltre cinquemila i visitatori, tra turisti e studenti. L’Oasi fiume Alento, infatti, si rivolge non solo al turismo di svago, ma è impegnata nello svolgimento di attività didattiche per scuole di ogni ordine e grado, grazie ai suoi laboratori e aule attrezzate

fonte http://www.salernocity.com/news/default.asp?codice=18885&directory=Tempo

per info http://www.sicfiumealento.it/home.html
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jean baudrillard
il sogno della merce

 

Pagina 25

Video delle mie brame

Il ragazzo che scivola sulla tavola a rotelle con il walkman, lintellettuale che lavora al word-processor, il rapper del Bronx che volteggia freneticamente al Roxy o in un altro locale, il jogger, il body-builder: dappertutto la stessa bianca solitudine, dappertutto lo stesso rispecchiamento narcisista, riferito al corpo o alle facoltà mentali.

Il miraggio del corpo è ovunque straordinario. E il solo oggetto sul quale valga la pena di concentrarsi, non come fonte di piacere o di sesso, ma come oggetto di cui farsi carico con infinita sollecitudine, nellossessione della défaillance e della prestazione negativa. Il corpo è vezzeggiato nella perversa certezza della sua inutilità, nella totale certezza della sua non resurrezione. Infatti il corpo che si pone il problema della propria esistenza è per metà già morto: il suo culto attuale, tra lo yoga e lestasi, è dunque una preoccupazione funebre. La cura che ci si prende di lui mentre è in vita prefigura il maquillage delle imprese funebri, col sorriso fissato sulla faccia della morte.

Tutto consiste nellessere fissati su qualcosa. Non si tratta di essere – e nemmeno di avere – un corpo, ma di essere fissati sul proprio corpo. Fissati sul sesso, fissati sul proprio desiderio. Concentrati sulle proprie funzioni come su dei differenziali denergia o su degli schermi video. Edonismo come fissazione: il corpo è uno scenario la cui curiosa melopea igienista corre fra innumerevoli stabilimenti del culturismo, di muscolarismo, di stimolazione e di simulazione che vanno da Venezia a Trupanga Canyon, e che descrivono unossessione collettiva asessuata.

E a questossessione fa da contrappunto laltra, di essere fissati sul proprio cervello. Quel che la gente contempla o crede di contemplare sullo schermo del word-processor o del computer sono le operazioni del proprio cervello. Oggi non è più nel fegato o nelle visceri, e nemmeno nel cuore o nello sguardo che si cerca di leggere, ma semplicemente nel cervello, di cui si vorrebbe rendere visibili i miliardi di connessioni, e assistere al loro svolgimento come in un videogame. Quel che ci affascina è lo spettacolo offerto dal cervello e dal suo funzionamento. Ci piacerebbe poter vedere lo svolgimento superstizioso dei nostri pensieri. E anche questa è una superstizione.

 

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NOTIZIE DAL CILENTO

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Due notizie sul Cilento: DEPURATORI E DISDETTE


AMBIENTE: CODACONS, 50% DEI DEPURATORI CILENTANI NON A NORMA

(ANSA) – SALERNO, 17 MAR.- Quasi il 50 per cento dei depuratori comunali cilentani non e a norma. Lo afferma la Codacons Campania Onlus, che proprio in questi giorni ha inviato un Dossier Cilento, tra gli altri al Ministero dellAmbiente e allUnesco

CASALVELINO, DISDETTE LE PRENOTAZIONI DI 500 CONVEGNISTI

A MAGGIO non arriveranno i 500 convegnisti attesi a Casal Velino: hanno disdetto le prenotazioni a causa di unemergenza rifiuti che nel Cilento non esiste.

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