torraca prima led city

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Torraca è il primo comune al mondo ad avere il sistema di illuminazione pubblica completamente realizzato con tecnologia a LED, fortemente voluto dal sindaco Daniele Filizola. Consulente scientifico delliniziativa e collaudatore dellimpianto è il prof.ing. Luciano Di Fraia, docente di illuminotecnica presso lUniversità di Napoli Federico II. Fornitore delle tecnologie è la società Elettronica Gelbison.

 

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Torraca appesa tra mari e monti ha circa 1.200 abitanti ed è la prima led city del mondo città che viene illuminata con una scheda elettronica a base di led a basso consumo energetico.



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segnalazione siti cilentani

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Segnalazioni siti

oggi voglio segnalare un sito su Vallo della Lucania gestito da una appassionata di nuovi media, del paese di origine, di fotografia e di video.

Non possiamo che augurarle un numero elevato di visite sia per il  sito

che per la visione del bellissimo video da lei creato

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raduno nazionale escursionismo a paestum

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Paestum ospiterà il raduno nazionale della Federazione Italiana Escursionismo


Quattro giorni per riscoprire i più bei percorsi naturalistici del Cilento, perché la Campania non è solo rifiuti, ma possiede dei sentieri bellissimi che dal 29 maggio all’1 giugno saranno meta degli oltre 600 iscritti al raduno nazionale della Federazione Italiana Escursionismo che si svolgerà a Paestum come base di partenza. Gli iscritti provengono da Veneto, Piemonte, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e, naturalmente, dalla Campania. Il raduno è organizzato dalla Fie e dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum. Alcuni gruppi hanno scelto di prolungare la permanenza anche nei giorni successivi.


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università Salerno: nuova piattaforma didattica a distanza

http://link.rai.it/x/vod/tgr/clip_neapolis/08mag/asx/200805221246-tgrd0pp-web_teacher.asx

A Salerno è stata lanciata sul mercato, in questi giorni,  la nuova versione del software   Intelligent Web Teacher, una piattaforma didattica a distanza, particolarmente innovativa per tecnologia e soluzioni metodologiche adottate, in grado di adeguarsi allo stile e alla capacità di apprendimento di chi la utilizza.

 

continua

 

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archiloco e il sapere

"Esiste un grande divario tra coloro, da una parte, che riferiscono tutto a una visione centrale, a un sistema più o meno coerente o articolato, con regole che li guidano a capire, a pensare e a sentire – un principio ispiratore, unico e universale, il solo che può dare un significato a tutto ciò che essi sono e dicono –, e coloro, dall’altra parte, che perseguono molti fini, spesso disgiunti e contraddittori. " (Il riccio e la volpe, Adeplhi, Milano 1998, pp. 71-72).

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Archiloco e il sapere

Archiloco è un poeta greco vissuto circa 2.500 anni fa.

Faceva il mercenario e il poeta di professione, è considerato linventore della poesia giambica.

Da un uomo come Archiloco non ci si può aspettare la morale dei sette Savi. Egli è un uomo che sbaglia e si ribella alle eccessive preoccupazioni umane. In lui, troviamo un realismo che lo avvicina molto al cinismo dei nostri giorni. Egli appare sincero sia come uomo, sia come poeta. La sincerità e laudacia del cantore, il quale osa fare delle sue gioie e sofferenze centro del suo canto, ha fatto in modo che sia considerato il primo poeta moderno dellantichità.

Tra gli scritti lasciati da Archiloco abbiamo la favola della volpe e del riccio.

Archiloco ha scritto la volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande. Gli studiosi hanno sempre letto questo verso in maniera banale: la volpe, pur essendo infinitamente più astuta, viene sconfitta dall’unica difesa di cui il riccio dispone. In opposizione a questa lettura scontata.

Un grande filosofo Isaiah Berlin, russo inglese ebreo, invece ha detto che l’immagine del riccio e della volpe può essere assunta come metafora delle più profonde differenze che distinguono gli individui; di questi, infatti, alcuni (i “ricci”) riferiscono ogni cosa a una visione centrale, a un sistema coerente e articolato, dotato di regole ben precise; altri (le “volpi”), invece, perseguono molti fini, non di rado disgiunti e contraddittori, mancanti di un principio morale o estetico. Questa seconda tipologia di individui – dice Berlin – compie azioni “centrifughe”, non “centripete”, poiché il loro pensiero di muove su parecchi piani e coglie una varietà di esperienze e di temi senza riportarli a una visione immutabile. Berlin è convinto che il nostro tempo abbia bisogno non già di fedi o di certezze scientifiche, bensì di un minor grado di formalismo monastico e di zelo messianico: in altri termini, ciò di cui abbiamo bisogno oggi è lo scetticismo, sapientemente unito a una buona dose di tolleranza.

Maggiori informazioni

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La sede del Parco è una topaia, ristrutturiamola

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De Masi: «La sede del Parco è una topaia, ristrutturiamola»
Vallo della Lucania. «Questo edificio è una topaia. A parità di stanziamenti statali, altre sedi di Parchi sono strutture assai più decorose». Il presidente Domenico De Masi, che continua il suo lavoro in attesa del richiesto placet del neo Ministro dellambiente, è critico sulle condizioni in cui versa lattuale sede dellente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ovvero lo storico palazzo Mainenti, nel rione Sasso di Vallo della Lucania. «E inconcepibile lavorare in un simile ambiente – spiega il sociologo De Masi –

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