agricoltura Cilento: castagne in pericolo

castagna














Il Cilento, zona molto ricca di vegetazione e soprattutto di boschi, vanta una notevole importanza anche nella produzione di castagne.


La zona di produzione è localizzata oltre che nel territorio comunale di Roccadaspide, nell’area che comprende i monti Alburni, il bacino del torrente Calore e una buona parte del Cilento, e si estende su una superficie di circa 5.000 ettari. La produzione annua si aggira mediamente sulle 4.000 tonnellate.

Si pensa che la pianta sia stata introdotta in Italia dai Romani, ma solo nel Medioevo linfaticabile lavoro dei monaci rese possibile la coltivazione su vasta scala.
Preziosi manoscritti, conservati nellarchivio della Badia di Cava, documentano infatti lesistenza di castagneti nel Cilento già nel 1184

Tra i numerosi castagneti del Cilento ritrovati negli archivi della Badia si segnalano anche quelli esistenti nel "castrum Aquefrigide" del Cilento, e quelli di San Mauro Cilento. Anche i monaci Basiliani contribuirono alla diffusione della coltivazione del castagno in alcune aree del Cilento: ritrovamenti archeologici in agro di Moio della Civitella e Gioi Cilento (convento dei monaci Basiliani) e la presenza di una pianta di castagno stimata in 700-800 anni di vita costituiscono una significativa testimonianza dellimportanza che il castagno ha assunto in questa zona fin dai secoli passati. Le castagne del Cilento hanno dimensioni medie e una polpa compatta, piuttosto dolce, rivestita da una membrana che si spella facilmente (caratteristica particolarmente apprezzata nellindustria di trasformazione del prodotto).

Da esse si ottiene una farina che ha il vantaggio di durare a lungo senza deteriorarsi.

In molti paesi del Cilento si festeggia la castagna. Famoso il tradizionale appuntamento a Stio Cilento nei primi giorni di novembre.


dryocosmus


Purtroppo un piccolo insetto sta insediando la produzione delle castagne si tratta del cinipide galligeno un piccolo insetto di colore nero da adulto, particolarmente dannoso per il castagno, originario della Cina ma ormai ampiamente diffuso in Giappone, Corea e Stati Uniti. L’insetto è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2002 (prima segnalazione anche per l’Europa) in provincia di Cuneo. Sembra che linsetto si sia spostato e stia attaccando anche gli alberi di castagna cilentana.


Per maggiore informazioni e i danni causati dal cinipide galligeno potete leggere qui

per una relazione sul cinipide galligeno nel Cilento

se vi interessano le cure contro linsetto informazioni le potete trovare qui

informazioni sulla lotta al cinipide galligeno in Campania sul sito della Regione Campania

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3 Replies to “agricoltura Cilento: castagne in pericolo”

  1. caro nunzio, la produzione di castagne nel cilento è almeno il doppio la pianta è di origine persiana l’introduzione nel cilento forse basiliana,nel cilento non sono stati segnalati casi di contaminazione ma a meno di 150 km. ci sono le zone infette dell’irpinia.IL PROBLEMA è UN ALTRO LA REGIONE CAMPANIA NON HA ATTIVATO LA LOTTA BIOLOGICA CON L’INSETTO TORYMUS DEVONO PRIMA SPENDERE UNA BARCA DI EURO IN CONSULENZE INUTILI .NON VORREI ASSISTERE AD UNA FOTOCOPIA DEL PROBLEMA RIFIUTI IN CAMPANIA MA QUESTA VOLTA SE NON FACCIAMO QUALCOSA CI ANDRANNO DI MEZZO LE NOSTRE CASTAGNE. FAI CIRCOLARE CI SERVE VISIBILITà E FANTASIA SIAMO ANCORA IN TEMPO . VINCIAMO INSIEME QUESTA BATTAGLIA TELEMATICA .p.s. vieni sulla lavagna del sito di stio io sono pietropistone . ti abbraccio amico mio.

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