Premio Cilento 2008 tra polemiche e realtà

BORSA VERDE

PREMIO CILENTO – Il Premio Cilento 2008 è destinato ai giornalisti autori dei migliori articoli pubblicati in merito al territorio rurale salernitano ed alle sue particolarità. Ledizione 2008 si prefigge i seguenti obiettivi: individuazione, attraverso la sensibilità dei giornalisti partecipanti, delle nuove possibili vocazioni turistiche del territorio; divulgazione in ambito nazionale dellimmagine della Borsa Verde al fine di fare del Cilento il luogo cult per tutti gli amanti del turismo rurale; individuazione delle professionalità emergenti del giornalismo turistico, consolidando contestualmente il rapporto con le professionalità storiche del giornalismo turistico.

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«Premio Cilento: i servizi tv vincitori sono artefatti». Jaccuse di Galzerano

Lo storico editore: immagini di repertorio tutte uguali

Ranesi (Borsa Verde): falso, polemica strumentale


SALERNO – Molte immagini sarebbero tutte uguali, i nomi di alcune località sbagliati, i servizi tv montati senzanima e firmati da giornalisti che forse non hanno mai toccato la terra cilentana. È questa laccusa mossa da Giuseppe Galzerano, storico editore, ai promotori del premio Cilento (Borsa Verde) che, a suo dire, avrebbe elargito riconoscimenti a chi non lo meritava.


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I tre mondi

Tre mondi



I tre mondi

Senza entrare in particolari tecnici strumenti filosofici che non mi sono del tutto familiare vorrei cercare dividere il nostro agire e il nostro esistere in 3 mondi.

Il primo è il mondo della vita, un mondo popolato da tutti gli esseri viventi che per vivere appunto devono mangiare cibarsi , sostenersi e soddisfare i propri bisogni primari. Dovunque viviamo, qualsiasi cosa facciamo, in qualsiasi sistema economico viviamo: baratto, capitalistico di sussistenza bisogna far fronte a questo mondo. Vi è poi il mondo del pensiero della creatività è un mondo fantastico dove non si compiono azioni per soddisfare dei bisogni materiali ma per il solo gusto di farlo ci si accontenta di fare qualcosa, scrivere, scolpire disegnare, creare un nuovo vestito per il semplice gusto di farlo. E un mondo fantastico, superlativo, il vero sistema utilizzato dagli artisti, si fa qualcosa solo per il gusto di farlo. MCErelativity

Naturalmente questi due mondi sono collegati tra di loro e in alcuni momenti della vita possono variare o interscambiarsi la priorità: penso ad esempio ad un pittore che dipinge per il gusto di dipingere, e la moglie, o chi per lui gli vende i quadri per poter sopravvivere. Il terzo mondo è il mondo delle cose e degli oggetti già creati. E il mondo del già avvenuto, è un mondo che si mette in mezzo agli altri due. Un romanzo , una bambola un film sono cose che esistono realmente che hanno creato emozioni, che oramai esistono che possono essere scambiati comprati, rubati, è un mondo che può avere un proprio destino a secondo .della persona che interagisce con loggetto

Noi tutti ci affaccendiamo per questi tre mondi e a secondo del nostro umore, del nostro esistere percorriamo i tre mondi fermandoci alcune volte in uno solo. Conosco persone che vivono felicemente solo in un dei tre mondi per tutta la vita senza mai farsi sfiorare dallidea dellesistenza degli altri due.

Ora un piccolo gioco tu in quale mondo credi di vivere? Perchè? Pensi che si possa cambiare mondo? Come?

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recensione Il lungo ritorno Tiziana Rinaldi Castro

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Tiziana Rinaldi Castro il lungo ritorno edizioni e/o


In generale si scrive il commento di un libro nel momento in cui  viene dato alle stampe.

Noi come al solito facciamo eccezione. Il libro mi era noto già nel momento che era arrivato in libreria, per una serie di non coincidenze non è stato acquistato. Solo di recente ne ho acquistato una copia.

Il romanzo si legge anche se a volte scorre un po lento ma la magia sta proprio in questi colpi di acceleratore e di freno a volte premuto violentemente. E un storia di morte di visioni di luoghi di incontri di genti di persone.

Lintreccio è ben architettato i dialoghi a volte soffrono di asfissia, ma alla fine reggono bene.

Cè molto sole ricordi ma soprattutto si sente lodore del Cilento patria natia della scrittrice oggi antropologa e conoscitrice della cultura apache.


Per chi volesse leggere e si trovasse in zona può venire a ritirare la copia gratuitamente presso il negozio Baby Sogno, Via Angelo Rubino 251, Vallo della Lucania (Salerno).

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Segnalazioni Mauro Corona, scrittore

Ho conosciuto Mauro Corona tramite le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi.

E un vero personaggio, credo che leggerò un suo libro. E un vero spasso ma è genuino, è un finto cattivo un finto ingenuo, un finto ignorante. Leggendo in profondità le sue interviste si vede che ha una cultura superiore,  una cultura inserita nella società moderna. Insomma un vero e proprio personaggio.

A proposito cose è la cultura? E poi realmente siamo invasi da barbari, e se si chi sono i puristi?. A presto.

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Dieta mediterranea: rivista e lista Unesco

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Nasce una nuova rivista,:un nuovo organo di informazione. Si chiama Dieta Mediterranea Bio, ed è una novità assoluta nel panorama editoriale nazionale. Il 24 ottobre 2008 a Vallo della Lucania (SA), nell’ambito della Borsa Verde dei Territori Rurali Europei, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, l’Associazione Dieta Mediterranea e l’Associazione Dieta Cilentana si terrà la presentazione ufficiale.

Maggiori informazioni

per scaricare il numero zero della rivista

sempre per quanto riguarda La Dieta Mediterranea sarà inserita presto nella lista dell’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, e il Cilento è la sede di rappresentanza più idonea, considerato che tutto è partito proprio dal Cilento oltre 40 anni fa”, lo ha dichiarato Angelo Villani, presidente della provincia di Salerno. Scoperta dal medico americano Ancel Keys, colpito proprio dalle sane abitudini alimentari della popolazione del Cilento, tant’è che decise di trasferirsi in pianta stabile a Pollica per approfondirne gli effetti benefici sulle malattie del benessere, la "dieta mediterranea" affonda le sue radici nella millenaria storia del Sud-Italia e del Cilento.“Non permetteremo che la Dieta Mediterranea venga scippata a Salerno ed alla sua provincia. Qui è nata, e qui dovrà sorgere la sua unica sede mondiale; i Liguri e gli Spagnoli è bene se ne facciano una ragione! È questa la proposta che domenica prossima avanzerò al sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali Antonio Buonfiglio durante il talk show “Dieta Mediterranea, un patrimonio dell’umanità” organizzato nell’ambito della quinta edizione della Borsa Verde dei territori rurali europei”, ha precisato Villani.

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La Storia di Elea- tra leggenda e realtà

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La storia di Elea

Oggi vorrei scrivere della città di Elea- Velia per i romani.

Si trova sul Tirreno nel parco nazionale del Cilento e vallo di Diano. Attualmente si Chiama Ascea-Velia


Lo storico e geografo greco Strabone, nella sua Geografia, parla della città di Elea-Velia , specificando che i Focei, suoi fondatori, la chiamarono inizialmente Hyele, nome che poi divenne Ele e infine Elea.

I Romani per il nome della città adottarono la forma Velia, attestata a partire da Cicerone.


Maggiori informazioni potete trovarle qui


per un racconto su Elea ecco un sito interessante

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Stio Cilento: FESTA DELLA CASTAGNA 21A EDIZIONE

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Stio Cilento: FESTA DELLA CASTAGNA 21A EDIZIONE


Dal 31 OTTOBRE al 2 NOVEMBRE


Appuntamento annuale con la tradizionale Festa della Castagna a Stio, con i vicoli che si animano a festa con i profumi delle caldarroste.


Tre serate allinsegna dei prodotti tipici e delle musiche cilentane tra stand eno-gastronomici, mostre e rassegne culturali.castagna

Agli inizi della stagione fredda, subito dopo la raccolta delle castagne si tiene la festa dedicata al prezioso frutto degli alberi che crescono rigogliosi sulle colline della zona.
In questa occasione vengono preparati piatti, pietanze, dolci, creme e quantaltro tutto a base di castagne. Tutti possono assaggiare. Non mancano, naturalmente, le caldarroste.

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