Tra blog, idee risorgimentali, stampe clandestine… e diritti conquistati

http://link.rai.it/x/vod/tgr/clip_neapolis/08dic/asx/200812031619-tgrd0pp-netstrike.asx

Durante il periodo cosiddetto risorgimentale italiano nacquero e si diffusero molti periodici che pubblicavano articoli sui concetti di libertà, democrazia, italianità sovranità autodeterminazione e che chiedevano a grande voce lunione dellItalia.

Soprattutto si scrivevano di diritti, di rivoluzioni di industrializzazione, di nazioni e oppressori. Nacquero le prime gazzette, volantini fogli scritti, nuclei di persone colte scrivevano e discutevano sulle rivoluzioni e sugli accadimenti del mondo europeo, sui fermenti che scuotevano lEuropa, il Nuovo Mondo.

Alcuni club che diffondevano idee allora considerate innovative oggi considerate normalissime: diritto di esporre il proprio pensiero, la libertà di insegnamento la libertà di domicilio, la segretezza della corrispondenza, il diritto di riunirsi .

Penso ad alcuni periodici come il Conciliatore, il Caffè, lIlluminatore, Minerva napoletana, Sentinella subalpina, Giovane Italia, Risorgimento, lIndicatore Genovese.

la caratteristica che li accomuna è che erano allepoca considerate clandestine ovvero opere che non potevano essere pubblicate perché mancavano le autorizzazioni necessarie.

Sono passati circa duecento anni da quei fogli considerati clandestini. Oggi i mezzi di comunicazione sono un pochino più sofisticati.

Tra questi ricordiamo i blog ovvero idee e diario messi in comunicazione nella rete. Cioè alla portati di tutti. Come tutte le cose umane in questa circolazione di idee, pensieri e cose della vita esiste tutto le scibile umano, formato da tonnellate di situazioni che possiamo catalogare grosso modo in cose che succedono in quanto viviamo e di relazioniamo con gli altri e cose di pensiero profondo , cose che abbiamo sentito o visto e che fino a qualche tempo fa erano considerate private e non pubblicabile o visibili.

Ora in tutto questo marasma circolano anche pensieri degni di nota e idee che altrimenti finirebbero per non circolare in modo veloce.

Ma una cosa è rimasta uguale in circa due secoli: la paura della circolazione delle idee. No non stiamo parlando di idee sovversive per lincolumità pubblica e la sicurezza dei cittadini e pericolose (Da condannare e perseguire legalmente sempre e comunque), stiamo parlando di idee da provare e confutare di opinioni di giudizi con il diritto di replica fatte tra persone civili (il bello del blog è che si può rispondere tramite un commento). Lunica cosa che non si dovrebbe invocare è la clandestinità o la promessa di rendere clandestino il dibattito.

La rete dovrebbe servire a ciò, o almeno potremmo provarci, e forse al suo interno ha già i suoi anticorpi: la capacità critica si acquisisce solo provando, solo con il confronto anche duro potremo migliorare e se tutto ciò non va bene ai governanti……. potranno dire la loro e ognuno potrà trarre le proprie conclusioni.



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