cibus tec 2009: presenza degli operatori locali

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Al Cibus-Tec, che ha aperto i battenti il 27 ottobre e prosegue fino a venerdì 30 ottobre nel quartiere fieristico di Parma, spopola il know out delle imprese salernitane. In quella che è la vetrina espositiva più importante del mondo per il comparto delle tecnologie della trasformazione agro-alimentare, sono ospitate infatti le più importanti aziende costruttrici di macchine ed attrezzature per il processo di trasformazione.

Tra i mille espositori nazionali e stranieri presenti, ci sono 20 aziende salernitane che hanno un proprio stand nella manifestazione e fin dal primo giorno sono state letteralmente prese d’assalto pure dalle delegazioni estere in visita al Cibus-tec.

La leadership del know-ouw delle imprese di “casa nostra” è infatti riconosciuta a livello mondiale, nella costruzione di attrezzature e macchine per la trasformazione ed in particolar modo nelle filiere del lattiero-caseario e dell’ortofrutta. L’eccellenza manifatturiera salernitana nel lattiero-caseario vanta un numero di aziende e di addetti di tutto rilievo e dal 1999 è ulteriormente valorizzata grazie al “Salone dell’industria casearia” di Vallo della Lucania. La biennale è presente con un proprio stand istituzionale al meeting di Parma, nel quadro in un’intesa tra le due importanti strutture fieristiche che già da tempo hanno avviato sinergie.

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lascia lauto chiama il bus

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Implementato il sistema di trasporto flessibile, a chiamata e a basso impatto ambientale, sul territorio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano: la prima area protetta nazionale a dotarsi di un tale servizio di collegamento territoriale.

Il servizio partito dal 4 agosto scorso è stato esteso anche allambito territoriale della Comunità Montana Lambro e Mingardo, interessando, in tutto o in parte, i Comuni di Alfano, Ascea, Camerota, Celle di Bulgheria, Centola, Cuccaro Vetere, Futani, Laurito, Montano Antilia, Pisciotta, Roccagloriosa, Rofrano, San Giovanni a Piro e San Mauro la Bruca. Attraverso questo sistema di trasporto, inoltre, il collegamento è stato prolungato anche al Comune di Vallo della Lucania, importante punto di riferimento del territorio per la presenza nella cittadina cilentana di uffici pubblici, il polo ospedaliero e quello scolastico, il presidio giudiziario e una vasta offerta del comparto commerciale e nel terziario.


Il servizio consente di collegare tutte le fermate dislocate sul territorio servito con minibus moderni, a basso impatto ambientale e appositamente attrezzati. Tali veicoli non hanno percorsi predeterminati ma si muovono solo dove e quando necessario su percorsi definiti dinamicamente in funzione delle richieste pervenute al call-center.

Per usufruire del servizio occorrerà telefonare ad un numero verde gratuito (800 736 737) collegandosi ad un call center, che riceverà le prenotazioni e smisterà le chiamate, per richiedere un servizio di trasporto personalizzato indicando fermata di partenza, fermata di arrivo e orario desiderato (di partenza o arrivo). Gli operatori, inserendo la richiesta nel sistema informatico PERSONALBUS®.net, realizzato da Softeco Sismat SpA, potranno comunicare in tempo reale la soluzione di viaggio disponibile e rispondente nel miglior modo possibile alle esigenze del Cliente. I servizi di trasporto possono essere prenotati sia allultimo momento che con largo anticipo e possono essere richieste corse singole o periodiche. Ovviamente chi prenota per ultimo dovrà adeguarsi agli orari già confermati agli altri Clienti.

Il call center é attivo dalle ore 8,00 alle ore 19,45, dal lunedì al sabato, festivi esclusi. Le fermate del servizio saranno facilmente riconoscibili grazie al logo "Parkobus" apposto sulla segnaletica verticale predisposta sul territorio. Maggiori dettagli sullorganizzazione del servizio, sulle tariffe, sugli orari e sulle fermate, saranno disponibili in Rete, sul sito internet del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano: http://www.cilentoediano.it.

Questo nuovo servizio di trasporto pubblico, flessibile, a prenotazione telefonica e a basso impatto ambientale, era stato già attivato, in via sperimentale, sul territorio della Comunità Montana Bussento, rispondendo alle esigenze di mobilità della popolazione dei Comuni di Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Ispani, Morigerati, Santa Marina, Sapri, Torre Orsaia, Torraca, Tortorella e Vibonati.

I servizi di trasporto flessibile, più comunemente detti servizi a chiamata, sono stati individuati dal maggior numero di Gestori come soluzione ideale per migliorare ed ottimizzare il trasporto pubblico.

Nati per le aree a "domanda debole" sono oggi applicati con successo anche in realtà ad elevata densità abitativa. La totale flessibilità di questo tipo di servizio permette unefficace integrazione con servizi di tipo tradizionale garantendo il miglioramento dellintero sistema di trasporto.

La soddisfazione dellutenza, che ritrova un servizio pubblico di assoluta qualità, rafforza quella dei Gestori che riescono ad ottimizzare le risorse (i mezzi si muovono solo dove e quando necessario) e conseguentemente ad organizzare il trasporto pubblico con soluzioni inimmaginabili per un servizio di tipo tradizionale.

Con mezzi di trasporto di dimensioni appropriate è possibile, infatti, percorrere strade strette, raggiungere aree non servite o di difficile accesso viario, e prelevare utenze che molto probabilmente si orienterebbero più allutilizzo di mezzi privati.


Fonte : comunicato stampa

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seconda edizione del festival della filosofia in Magna Graecia

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La filosofia torna nella sua culla e riparte da Velia (Ascea), la patria di Parmenide e della scuola eleatica. E lo fa con un vero e proprio Festival che si aprirà i battenti giovedì 22 ottobre alle 10 alla Fondazione Alario di Ascea per concludersi il 24 ottobre, tra convegni, passeggiate filosofiche, spettacoli teatrali, laboratori, archeologia sperimentale, concerti house in greco antico ma anche meditazione yoga e cartoni animati-filosofici. fondazione

LINAUGURAZIONE – Ad inaugurare il Festival della Filosofia in Magna Grecia ci sarà il presidente del parco del Cilento e del Vallo di Diano Amilcare Troiano che, insieme con l’assessorato al turismo della Regione Campania, ha promosso la kermesse patrocinata dal comune di Ascea. Il Festival a partire da questa edizione si arricchisce anche della collaborazione scientifica della Fondazione Alario per Elea onlus.
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Italia 24a a livello mondiale nel settore delle tecnologie di informazione digitale

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Secondo i risultati dello studio curato dall’Economist Intelligence Unit (EIU) e sponsorizzato da Business Software Alliance (BSA), l’Italia si colloca alla 24.a posizione nell’indice di competitività del settore IT a livello mondiale, con un punteggio di 48,5 su 100 basato su una quantificazione di parametri quali il dinamismo dell’ambiente economico (72,7 su 100 per l’Italia), del sistema giuridico (73), la disponibilità di infrastrutture IT (52,5) e i supporti allo sviluppo dell’IT stessa (64,2), il ‘capitale umano’ (48,4) e l’ambiente della ricerca e sviluppo.

Quest’ultimo parametro, che ottiene un punteggio di solo 16,4 (per un raffronto, gli USA – al primo posto nell’indice globale – ottengono 61,3 sulla R&D, mentre l’Iran – all’ultimo posto – ha un punteggio di 6), si dimostra ancora una volta il punto più debole del sistema-Italia.

Lo studio, ormai alla terza edizione, valuta e raffronta la competitività dei settori dell’Information Technology di ben 66 nazioni di tutto il mondo, al fine di individuare una classifica dei sistemi economici che offrono all’IT l’ambiente più favorevole per un rapido sviluppo dell’innovazione informatica.

“Lo studio EIU dimostra che l’Italia può vantare un ambiente di business alquanto vivace e una valida legislazione a tutela della proprietà intellettuale”, dichiara Luca Marinelli, Presidente di Business Software Alliance in Italia. “Tuttavia l’Italia – uno dei Paesi del G8 – non è certo uno dei primi 8 sistemi per competitività dell’IT. Anzi, arriva oltre la 20.a posizione, mentre le prime 5 sono occupate rispettivamente da USA, Finlandia, Svezia, Canada e Olanda. Significa che da noi c’è ancora molto da investire nelle infrastrutture, nello sviluppo di risorse umane ad alta specializzazione e nella ricerca sulla tecnologia”.

“A livello globale, il settore è uscito abbastanza bene dalla crisi, nonostante una diffusa riduzione negli investimenti in IT da parte delle aziende”, commenta Denis McCauley, direttore delle ricerche in campo tecnologico globale dell’Economist Intelligence Unit. “Il nostro consiglio rivolto ai politici è di mantenere una stretta focalizzazione sui fondamentali fattori che abilitano la competitività a lungo termine del settore, piuttosto che varare misure a breve termine destinate a innalzare i risultati economici o sostenere imprese già in difficoltà”.

I sei fattori che favoriscono la competitività

Secondo l’Economist Intelligence Unit, sei sono i fattori che contribuiscono a creare un ambiente favorevole allo sviluppo dell’IT: un’ampia disponibilità di lavoratori specializzati, una cultura aperta all’innovazione, infrastrutture tecnologiche al passo con gli standard internazionali, uno stabile sistema giuridico in grado di tutelare adeguatamente la proprietà intellettuale, un’economia stabile, aperta e competitiva; e, da ultimo, una leadership di governo ben equilibrata nella promozione della tecnologia e nel sostenere il libero corso del mercato.

I sistemi che ottengono elevati punteggi in questi 6 “abilitatori competitivi” generalmente ospitano settori informatici dalle elevate performance economiche. Lo studio è quindi finalizzato a fornire una roadmap ai governi per meglio individuare punti di forza e di debolezza e supportare efficacemente lo sviluppo di un robusto settore informatico nazionale, in grado di contribuire positivamente al PIL e allo sviluppo economico globale del Paese stesso e della sua occupazione.

Fra i risultati dello studio dell’Economist Intelligence Unit figurano anche:

  • le infrastrutture di rete a banda larga, vitali per la competitività dell’IT (in cui l’Italia non figura nelle prime 10 posizioni per numero di sottoscrizioni di linee broadband, mentre sta al 6° posto al mondo per penetrazione del comparto mobile, con una penetrazione del 144%). Le aziende devono disporre di connessioni rapide e sicure, specie ora che sempre più servizi e applicazioni sono accessibili via web.

  • Investimenti nello sviluppo delle competenze, fondamentali nel lungo termine: i Paesi che sanno combinare una valida formazione in campo economico, informatico e linguistico potranno disporre di risorse umane di alto profilo. Purtroppo in Italia l’alfabetizzazione informatica non è ancora al passo con le medie europee.

  • Protezionismo e sostegno ai ‘campioni nazionali’ ostacolano la ripresa e la competitività nel lungo periodo. I governi devono distinguere attentamente fra forme di supporto all’industria nazionale che favoriscono la crescita e la produttività e forme protezionistiche che alla lunga danneggiano la competitività favorendo solo rendite di posizione.

  • La tutela della proprietà intellettuale ha fatto passi da gigante in molti Paesi emergenti, ma c’è ancora strada da percorrere. Essa è cruciale per la competitività del settore IT ed è una delle forme di sostegno al suo sviluppo di lungo periodo relativamente più convenienti per un sistema economico.

continua

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Nella Terra di nessuno…… si può vivere in più comuni

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Ne succedono sempre molte di avventure nella Terra di Nessuno.

Eccovi un piccolo assaggio di come si vive nella terra dei Tristi Figuri famiglia vive in una casa dislocata in ….. tre comuni


“La barba la fa nel comune di Salento, mentre dorme nel comune di Casal Velino. Eppure non esce di casa, passa solo da una stanza allaltra. Si chiama Franco Trama e da anni la sua abitazione è lemblema dei confini comunali che dividono in tre Vallo Scalo. Cinquecento abitanti circa, case, piazze e lampioni della luce che appartengono a tre municipalità diverse: Casal Velino, Castelnuovo Cilento e Salento. Continua

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Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte a volte, lo sono

1965

Dopo le dieci domande di La Repubblica (mai risposte) ecco le domande sui blogger scritte su il bello del web

Come disse il colonnello Douglas Mortimer

Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte a volte, lo sono. (Colonnello Douglas Mortimer nel film per qualche dollaro in più di Sergio Leone)


Signore e signori della Rete, potete in coscienza rispondere a qualche interrogativo per chiarirmi alcune incoerenze?



1- Non credete di prendere troppo sul serio qualsiasi cosa che un qualunque cazzone scrive su Internet?

In effetti potrebbe essere così, la verità è che in rete si rispecchia la realtà solo che in rete restano le tracce di quello che si è insomma è più difficile barare. Una ricerca non recente ha dimostrato che gli errori su wikipedia sono in percentuali uguali agli errori che vengono commessi dalla enciclopedia britannica considerata la migliore al mondo….

2- È più importante la reputazione e la carriera che uno si costruisce nella vita reale o ciò che un pinco-pallo a caso si costruisce on line?

Limpegno e lo sforzo sono uguali

3- Non credete che il fatto di parlare solo via web crei troppo spesso problemi, che non esisterebbero se si alzasse la cornetta e si facesse una vecchia e sana telefonata?

Il web è uno strumento in più punto. Poi cè il telefono e gli incontri faccia a faccia

4- Quanto potere reale crede di avere un blogger se riesce a portare meno dell’1 per cento dei voti ad uno Scalforotto e non riesce neanche a tenere dentro un reality show la Lucarelli finita in nomination?

Il potere è un strano strumento non sempre si capisce come utilizzarlo

5- Perchè siete entrati nel web? Se avete costruito una identità virtuale per sfogare il fuoco che avevate dentro e che non riuscite a tirar fuori, detto anche problema di comunicazione, non credete che sia troppo spacciarsi per esperti di comunicazione appunto?

Curiosità, comunicabilità socialità, poi poco alla volta ti appassioni e ti poni delle domande come si comunica, cosa vuol dire avere una buona empatia e le domande hanno bisogno di risposte così approfondisci

6- Per quale motivo state tutto il tempo a cazzeggiare su Friendfeed, forse, per caso, sbadatamente, per rimorchiare e approfondire le tecniche di abbordaggio? cit. da qui

non mi tocca ma tutto fa brodo

8- Che cosa significa per voi danno d’immagine sul web? Credete veramente che avere un blog o un profilo su Friendfeed significa possedere una immagine?

Sarà pure una immagine da poveracci ma finalmente siamo ammessi alla cena

9- Ammesso e concesso che ciò che viene scritto sul più insignificante dei blog abbia un peso, quanto pensate che valga ciò che viene scritto? E per quanto tempo? Più della verità dei fatti?

Questa è una di quelle cose strane cosa è la verità? La nostra versione dei fatti dove esistono dei valori e dei sistemi per esporli.

10- Alla luce di quanto sopra riportato, signore e signori del web, potete in coscienza dichiarare di avere un blog e fere comunicazione on line per sviluppare la conoscenza sulle nuove tecnologie e approfondire gli scenari futuri di Internet, e assolutamente non per, sbadatamente, incidentalmente, casualmente fare sfoggio di sé al mondo intero ed essere, dunque, anche giudicati?

Tutto ciò è giusto ma permettetemi di dire che la cosa importante è vivere sia in modo reale che virtuale vivere intensamente una vita bellissima.

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