Multimedia

E’ difficile comprendere Le difficoltà che dobbiamo superare noi antichi fruitori delle tecnologie.
Persone abituate ad utilizzare mezzi antichi.
Oggi le tecniche sono moderne, i modi di pensare no
Come scriveva Mcluhan il mezzo cui influenza

Questo post e’ stato scritto con il tablet
L’influenza e’ massima

mal di media

Mal di media

Io ho un amico filosofo.

Il mio amico filosofo, ha fatto un piccolo esperimento. Dal passaggio al digitale terrestre fino a circo quindici giorni fa non aveva comprato il decoder per collegarsi e per vedere la nuova tv del digitale terrestre.

Molti potrebbero pensare a chi sa quali catastrofi …..invece……..

Il mio amico filosofo ha detto che si è divertito moltissimo a creare le serate non omogenee e sempre uguali. In questo periodi di cinque mesi ha letto molti più libri che nei cinque mesi precedenti, è uscito di più con amici conoscenti andando in giro e conoscendo nuove persone e nuovi luoghi, ha ascoltato la radio indicandomi programmi interessanti e innovativi. Insomma ha trascorsi cinque mesi interessanti e diversi rispetto al normale tran tran televisivo. Potreste obiettare non vale lui è un filosofo. La risposta è si e no perchè lo siamo tutti, ma adesso ha acquistato il decoder. Per una strana legge di contrappasso l'apparecchio televisivo ha incominciato a trasmettere in modo strano e non perfettamente chiaro. Oramai il mio amico filosofo ci ha preso gusto e vede solo alcune trasmissioni e solo in alcuni giorni della settimana, per il resto ascolta la radio , legge libri, scrive appunti e udite udite sta scrivendo un libro che aveva in mente da tempo. Tutto questo per non aver acquistato il decoder nei tempi previsti. Vi terrò informati sui nuovi risvolti, da parte mio ho deciso di tenere chiusa la tv almeno una volta al settimana.

 

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Casalvelino: tra i migliori oli dItalia

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Nel numero di Novembre 2010 la rivista Gambero Rosso ha selezionato, tra i migliori oli d'Italia, quello dell'Oleificio Pietra Bianca di Casalvelino Marina, in provincia di Salerno, nel Parco Nazionale del Cilento. Per rimarcare la qualità del prodotto nostrano lo hanno classificato come Anteprima 2010 100% italiano fruttato medio poichè, saggiato a pochi giorni dalla spremitura, non poteva avere punteggio.

 

 

E' stato definito una sorta di esperimento ottenuto da olive della varietà Frantoio e Leccino e dagli assaggiatori esperti è stato descritto di colore verde carico; all'olfatto spicca netta la componente vegetale, con sentori di clorofilla, mandorla, carciofo, ma anche di verdura cotta, con una chiusura dolce. All'assaggio si rivela non del tutto equilibrato, poco amaro e molto piccante, con un ritorno verso la nota dolce.

 

 

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fonte

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Vallo: boutique Adriana 40 anni di attività

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Da figurinista negli anni ’60 per una famosa casa di moda in Via Dei Condotti a Roma, a fondatrice, dieci anni dopo, di una piccola Boutique nel cuore di Vallo della Lucania. Questo il cammino professionale lungo 40 anni di Adriana Nicoletti, vallese di nascita e sorrentina di tradizione, che ha deciso di festeggiare il singolare traguardo con una serata di moda.

Venerdì 17 settembre alle ore 21,00 in Piazza dei Martiri a Vallo Della Lucania una passerella sotto le stelle vedrà sfilare i capi autunno/inverno 2010/ 2011 della sua Boutique: ad indossarli saranno le testimonial dei più noti stilisti nazionali e internazionali.

 

Continua

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vi offro un caffè

caffè

Il caffè di Luccio


Bisogna avere pazienza e lasciare la fretta fuori la porta. ma questo è il minimo che bisogna fare.

Poi, con calma ci si accomoda, davanti al bancone. Di legno antico e non di formica impersonale. Poi bisogna aspettate che il il macinacaffé faccia il suo dovere,e sforni dai chicchi di Moka Florence, una miscela testa di moro castoro gusto ricco. Luccio, Pantaleone con il suo cucchiaio appara e riempi la caldaia di polvere profumata. Prima di stringere la caldaietta prova il vapore sprigionando tutta la sala da bar di aromi e, nel frattempo un bicchiere formata tavola di acqua di fontana. Rigorosamente di acqua del monte Gelbison che il cliente sorseggia per togliere il sapore in bocca e preparare il palato al gusto del caffè.

Luccio è sempre cordiale, e generalmente ci indica le ultime nuove con un sorriso amabile e caldo.

Nel frattempo ha inserito la caldaietta sotto la macchina del caffè ed ha stretto forte.

L’aroma si spande e il liquido nero goccia a goccia entra nella tazzina, rigorosamente bollente. E’ un attesa lunga, pensierosa non per l’uomo cittadino moderno frettoloso e produttivo ma una attesa lenta oserei dire millenaria dell’uomo che gusta la vita, di chi ha tempo da perdere perché sa che non è una perdita di tempo ma riappropriazione dei propri ritmi. Così goccia a goccia la tazzina si riempie a metà, e Luccio con gesto esperto chiude e inserisce la tazzina sotto il fiotto di vapore. Li in sotterranea svaporata, porta la tazzina al banco e con un colpo di polso fa scivolare nella tazzina un cucchiaino raso di zucchero. Ora questa operazione può sembrare strana ma ha una sua valenza altissima. Egli riesce a inzuccherare non solo il caffè ma anche la parte alta della tazzina dove si posano le labbra formando un vero e proprio tappeto sottile di zucchero. Un tappeto che ha una funzione vitale. Girato il caffè, l’avventore bevendolo in 3 sorsi come vuole la tradizione, riesce a cogliere tutti i gusti di cui è composta la tazzina di caffè.

Nel primo sorso le papille gustative si adeguano al nuovo sapore, il caffè scorre sul lieve letto di zucchero che non sciolto nel caffè scivolano nel cavo della bocca rendendo fluido e piacevole l’aroma, la seconda boccata la decisiva forma un velluto di miscugli tra zucchero aroma e schiumetta alta 4 millimetri, la terza finale e conclusiva chiude un aroma e un sapore che coniugata con il calore della tazzina fa in modo che la festa termini come uno scoppio finale di fuochi di artificio nelle festa patronali. Assomiglia ai tre botti finali che si odono i più forti di tutti i colpi scuri quelli decisivi che non fanno colore ma solo rumore. L’avventore porge i suoi 70 centesimi e contento si avvia verso la sua vita quotidiana mentre il sapore deciso forte aromatico, robusto allo stesso tempo conservatore e non scevro di emozioni si avvia verso la gola rendendo il tutto ancora immensamente piacevole per almeno altri cinque minuti buoni.



Bar Cerbone

Piazza santa Caterina

Vallo della Lucania

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Dal Cilento al Maryland specialità al fico bianco

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Dal Cilento al Maryland specialità al fico bianco

Essere nati ufficialmente come azienda solo un anno fa, di certo non ha intimorito lamministratrice e il responsabile commerciale dellazienda Oleastrum Factory di Ogliastro Cilento, meglio conosciuta con il marchio Dolci Ispirazioni che campeggia in tutte le specialità realizzate e a base di fico bianco del cilento dop, oltre che in biscotteria artigianale.

continua

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Cilentani a Roma

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"Cilentani a Roma" per far conoscere le bellezze del Cilento. E’ l’iniziativa svoltasi martedì scorso nella Capitale, presso il circolo ufficiali della Marina Militare. L’evento, organizzato da Eleonora Vassallo, originaria di Torre Orsaia, e da Alessandro Rovezzi, studente universitario presso "La Sapienza", originario di Mandia di Ascea, ha riscosso un notevole successo. Centinaia i cittadini romani che hanno apprezzato la manifestazione e che hanno apprezzato le bellezze di questa grossa fetta del territorio salernitano.

In esposizione tantissimi prodotti tipici e artigianali, e opere di scrittori e pittori locali. Inoltre si sono esibiti alcuni poeti cilentani e un gruppo di artisti diretto da Peppe Barra. Grande successo ha riscosso anche la mostra fotografica multimediale, realizzata da Alessandro Rovezzi e Antonio Ferolla, che ha ben evidenziato usi e costumi del Cilento ed in particolar modo del piccolo borgo di Mandia.


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