Convergenze vitali

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La vedete questa graziosa fanciulla è mia cugina.

Cosa ho fatto per avere una cugina così ovvero bella e brava: praticamente nulla.

Ma permettetemi di dirvi che mia cugina è stata selezionata per l’anno corrente a partecipare ad un programma di scambio internazionale presso  istituito dall Eisenhower fellowships.

Non sapete cosa é? Neanche io per la verità, ma mi sono informato qui

e ne ho ricavato questo:

Nel 1953, per festeggiare il primo compleanno del Presidente Dwight D. Eisenhower alla Casa Bianca, un gruppo di imprenditori Pennsylvania ha istituito un programma di scambio internazionale leader per onorare la devozione Ike alla pace nel mondo. Guidati da Thomas B. McCabe, un industriale ed ex presidente della Federal Reserve, hanno creato un privato, non-profit, non-partisan, governato da un Consiglio di Amministrazione i cui membri incluso presidenti di IBM, BF Goodrich, Presidente di GE, governatore, gli Stati Uniti di gabinetto, delegato Usa alle Nazioni Unite e 7 presidenti di università o college. Dieci anni dopo, il presidente ha descritto il programma come "forse il compleanno più splendido regalo che abbia mai ricevuto".

 

Le borse Eisenhower differivano dagli attuali borse di studio internazionali e programmi di scambio perché il Fellows, sia da oltremare e gli Stati Uniti, non erano studenti o docenti, ma i professionisti a metà carriera che aveva già raggiunto posizioni di leadership. Commissioni bi-nazionali all’estero nominato Front Door candidati provenienti da settori individuati dai rappresentanti paese come critica alle esigenze nazionali. Fellows International, accompagnato spesso da un coniuge, perseguito itinerari esteso in tutti gli Stati Uniti, volta a comprendere non solo le riunioni con i loro coetanei esperienze professionali, ma anche sociale e culturale, per offrire un quadro del paese. I borsisti americani viaggiato all’estero, a volte per quasi un anno.

 

Attraverso più di 50 anni borse di Eisenhower ha risposto ai cambiamenti epocali nel mondo, con l’adattabilità e intraprendenza, pur conservando i suoi valori fondamentali. Rimane fedele alla sua visione fondazione, offrendo un programma non di parte, sia il senso nazionale e internazionale, focalizzato sulla promozione della crescita dei leader provata, e sensibile alle esigenze e alle aspirazioni di ciascun individuo.

 

Cosa posso aggiungere auguri alla carissima cugina per gli sforzi fatti e per i risultati che

raggiungerà.

 

Che possano essere fruttuosi per il suo avvenire e perchè no anche per la nostra Beneamata

Italia.

 

maggiori informazioni

 

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Parco: biblioteca digitale

Una biblioteca digitale per il Parco Cilento

Stanziati dalla Regione Campania 300mila euro
per mettere in rete i 20mila volumi della biblioteca

Una biblioteca

Una biblioteca

 

SALERNO – Nasce la prima biblioteca digitalizzata di un parco nazionale. La Regione Campania ha stanziato 300mila euro per la digitalizzazione e la messa in rete della biblioteca del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I 20mila volumi della biblioteca, custoditi presso la Fondazione Gian Battista Vico di Vatolla, nel Cilento, verranno infatti scannerizzati e salvati su un supporto multimediale per poi essere messi in rete a disposizione di ricercatori e appassionati di tutto il mondo. Ai volumi della biblioteca del Parco, in particolare specializzata nelle materie ambientale, si uniranno quelli della Fondazione Vico con i suoi preziosi testi antichi di filosofia vichiana.

UN PASSO VERSO LA RICERCA – «È un altro passo per la divulgazione della ricerca e degli studi sulla biodiversità del Parco – ha commentato il presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano Amilcare Troiano – Siamo il primo parco nazionale italiano a poter vantare una biblioteca digitale. Servirà anche per valorizzare un territorio meraviglioso». «Un parco non ha solo il compito di tutelare il territorio e la sua biodiversità – ha aggiunto Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Vico – ma anche quello di tutelare la cultura, in quanto essa significa anche identità». (fonte Ansa)

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dieta mediterranea: patrimonio dellumanità lotta con la Francia

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Sarà un duello rusticano dal 14 al 19 novembre a Nairobi in Kenya fra dieta mediterranea e cucina francese per diventare "patrimonio mondiale culturale" dell'Umanità del l'Unesco. Questi due stili alimentari sono infatti candidati, così come il tango spagnolo e il teatro dei pupi siciliani, nella lista che comprende il patrimonio immateriale. Al di là del risultato, tra le due proposte ci sono però differenze macroscopiche.

La cucina d'Oltralpe infatti corre da sola, sostenuta dal presidente Sarkozy, per rinforzare quel blasone e quella leadership mondiale oggi traballante. Insomma una rivendicazione di orgoglio nazional-gastronomico che l'Italia invece non ha messo in mostra. In Francia (presuntuosa in cucina e in cantina), non sono mancate le polemiche di un pubblico attento alle vicende gastrovinicole: c'è infatti chi ha contestato la candidatura sostenendo che così facendo si rischia di museizzare o imbalsamare la grande «cuisine de France».

L'Italia al contrario, paese delle tante cucine, timidamente non ha voluto presentare all'Unesco la propria identità culinaria. Ha preferito allearsi con Spagna, Marocco e Grecia per rivendicare la bandiera della dieta mediterranea che, una volta ottenuto il sì dell'Unesco , dovrà condividere con paesi che non hanno alcuna parentela di cucina e di prodotti.

È sufficiente lo stile di consumo e la fruizione del cibo per giustificare l'ammucchiata ? C'è da chiedersi se i territori italiani si riconoscono nella dieta med e soprattutto se sono soddisfatti di essere a braccetto con le produzioni concorrenziali di Spagna, Marocco e Grecia (si pensi al tanto deprecato olio d'oliva extravergine taroccato , spacciato come made in Italy ) e con piatti così diversi dalle tante varietà regionali (forse anche provinciali e comunali ) italiane.

È un peccato che l' Italia, in un momento in cui la cucina, a livello internazionale ha consensi più ampi del passato, non abbia avuto il coraggio di candidare la propria identità.

 

Maggiori informazioni

 

dieta mediterranea informazioni

 

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giornata del software libero

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Linux Day
giornata nazionale di promozione di GNU/Linux e del software libero.

23 ottobre 2010
in tutta Italia

 

 

io utilizzo ubuntu versione linux per neofiti

 

un motivo per passare a Linux?

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Perché Windows rallenta giorno dopo giorno?

 

Windows ha delle falle di progettazione, alla base, che lo rendono più lento giorno dopo giorno e poco longevo. Avrai probabilmente sentito qualcuno dire "Il computer è diventato lentissimo, devo reinstallare Windows". Reinstallare Windows risolverà sicuramente il problema… fino alla prossima volta.

Penserai, probabilmente, che questo è il modo in cui funzionano i computer e che, magari, dispongono di tecnologia fresca, ma non molto stabile. Bene, prova Linux e rimarrai sorpreso. Il tuo sistema sarà veloce e scattante come il primo giorno in cui l'hai installato.

Diverse persone sono passate a Linux, mantenendo Windows sul loro hard disk, perché avevano bisogno di alcuni programmi cui erano affezionati. Quindi avrebbero potuto usare entrambi i sistemi. Dal giorno del passaggio molti di loro hanno reinstallato Windows diverse volte, invece, Linux non li ha mai abbandonati, continuando a funzionare perfettamente. Alla fine una buona percentuale di queste persone, non potendone più, ha disinstallato definitivamente Windows per utilizzare esclusivamente Linux.

 

Con Linux spenderai tempo solo per lavorarci, piuttosto che per reinstallarlo ogni volta.

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Benvenuti da parte dei cilentani

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"Abbiamo girato 'Benvenuti al Sud' l'anno scorso a Santa Maria di Castellabate, il paese a fianco di Pollica in Cilento, apparentemente un paradiso: l'omicidio del sindaco Angelo Vassallo è stato un fulmine a ciel sereno. Il nostro film è dedicato a lui". Così Claudio Bisio presenta 'Benvenuti al Sud', il film in cui l'attore interpreta un dirigente delle poste brianzolo che viene trasferito al Sud dove si presenta al lavoro con il giubbotto antiproiettile.

"E' un film che invita al gusto di conoscere e che valorizza le diversità", dice l'attore piemontese. Protagonista con Alessandro Siani del remake tricolore di Giù al Nord

"E' un film che vuole valorizzare le diversità, è la storia di un ignorante che attraverso la conoscenza arriverà ad apprezzare tutto ciò che prima era convinto di disprezzare". Così Claudio Bisio presenta il suo nuovo film da protagonista, Benvenuti al Sud, remake del fortunatissimo Giù al Nord, fenomeno d'incassi in Francia, diretto questa volta da Luca Miniero e prodotto da Medusa in collaborazione con Cattleya: "E' stato un po' come adattare un romanzo, con la peculiarità delle nostre caratteristiche contrapposizioni Nord-Sud che ci hanno aiutato a donare una forte personalità italiana ad un soggetto francese", dice il regista, al primo film "in solitaria" dopo i tre realizzati insieme a Paolo Genovese."Medusa distribuì il film di Dany Boon in Italia due anni fa – racconta l'ad Giampaolo Letta – e sin da subito insieme ai francesi abbiamo avuto l'idea di farne un remake". D'altronde, come sottolinea Riccardo Tozzi di Cattleya, "Benvenuti al Sud continua a sembrarmi l'originale, e quello francese un remake un po' forzato".La storia è quella di Alberto (Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina brianzola che arriva addirittura a fingersi invalido pur di ottenere il trasferimento a Milano: scoperto, viene mandato per punizione in un paesino della Campania, nel Cilento, a Castellabate: armato di pregiudizi e convinto di arrivare nella terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei "terroni" nullafacenti, scoprirà invece un luogo ricco di sorprese e popolato da gente ospitale, ad iniziare dai colleghi dell'ufficio postale.

 

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Pisciotta 13 edizione mediterraneo video festival

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Ai confini del reale è il tema della 13a edizione del Mediterraneo Video Festival in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre 2010 nel suggestivo borgo antico di Pisciotta (SA) Parco Nazionale del Cilento, che in tre giorni porterà sugli schermi film di grande impegno sociale e civile. Nato nel 1998 a Elea/Velia per iniziativa di Maria Grazia Caso con il patrocinio dell’Unesco, e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sul tema del paesaggio culturale Mediterraneo.

Ulteriori informazioni

 

 

sito

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Vallo: boutique Adriana 40 anni di attività

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Da figurinista negli anni ’60 per una famosa casa di moda in Via Dei Condotti a Roma, a fondatrice, dieci anni dopo, di una piccola Boutique nel cuore di Vallo della Lucania. Questo il cammino professionale lungo 40 anni di Adriana Nicoletti, vallese di nascita e sorrentina di tradizione, che ha deciso di festeggiare il singolare traguardo con una serata di moda.

Venerdì 17 settembre alle ore 21,00 in Piazza dei Martiri a Vallo Della Lucania una passerella sotto le stelle vedrà sfilare i capi autunno/inverno 2010/ 2011 della sua Boutique: ad indossarli saranno le testimonial dei più noti stilisti nazionali e internazionali.

 

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