un solitario ma concreto sognatore vallese

 

In presentazione il 21 ottobre ore 17,00 il libro del professore Manlio Morra sulla figura di don Alfredo Pinto

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segreto cilentano

Secondo i ricercatori dell’Università di Roma “La Sapienza” e dell’Università della California, un abitante su ogni 60 di Acciaroli ha almeno 90 anni.

La notizia è apparsa qui

http://www.ondanews.it/cilento-ed-segreto-della-longevita-al-jazeera-punta-riflettori-sui-centenari-del-posto/

e inoltre qui

https://www.infocilento.it/2017/04/18/anche-al-jazeera-punta-riflettori-sui-centenari-del-cilento/#null

“Qual è il segreto dei centenari cilentani? Forse la dieta? Forse i prodotti locali e freschi? Le erbe, l’aria o la comunità?”, si chiede Al Jazeera.

Lo stile di vita sano dei cilentani è diventato, dunque, un fenomeno internazionale che continua ad affascinare ed incuriosire.

Centenari cilento cilentani

comunali Vallo della Lucania 2016

Elezioni comunali vallo della lucania 2016

ecco le liste che si presentano per le elezioni Vallo della Lucania 5 giugno 2016

liste

vallo al centro

candidato sindaco Antonio Aloia

, Marcello Ametrano, Celestino Sansone, Carmine Oricchio, Mario Fariello, Antonietta Coraggio, Mauro D’Amato, Francesco Maiese, Genny De Cesare, Giusy Rinaldi, Lara Giulio, Rosario Liguori Piero Martone

programma vallo al centro

la forza del futuro

candidato

sindaco Nicola Botti

Di Lorenzo Pietro, Cardone Gennaro, De Marco Umberto, Di Gregorio Giacomo, Di Spirito Agostino, Moscatiello Loredana, Rizzo Anna Maria, Rizzo Maurizio, Ruocco Riccardo, Ruocco Rita, Serra Francesca, Stifano Antonio

programma la forza del futuro

Movimento 5 Stelle

candidato sindaco

Pietro Miraldi

Boccia Pasquale, Chirico Anellina, De Luca Antonio, Feola Achille, Guzzo Gabriella, Liguori Vincenzo, Maiese Alessandro, Melone Annalisa, Nastasi Ida, Piccini Aldo, Santomauro Francesco

programma movimento 5 stelle

presentazione del programma Taranta med 2016

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Sabato 7 maggio Si è svolto presso l’ex convento dei domenicani A Vallo della Lucania la presentazione della manifestazione TARANTA MED festival di musica popolare.

Organizzata dalla Associazione Martiri Riccio di Cardile la manifestazione avverrà nei giorni 12 13 e 14 agosto a Cardile frazione di Gioi.

Dopo i saluti di rito da parte del presidente della associazione Martiri Riccio il dottore Angelo Rizzo che ha ricordato l’integrazione fra la taranta salentina e la tradizione cilentana, la parola è passata al dottore Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, il quale ha rivisitato il concetto che il mare Mediterraneo ha il compito di travalicare i confini nazionale come lo è stato nei millenni passati, poichè via naturale di scambi tra il Nord Africa, le coste dell’Asia e l’Europa del sud ovvero iil sud Italia. Ha ricordato inoltre l’importanza della dieta mediterranea non solo come dieta da rispettate ma anche come stile di vita sano. Il sindaco di Gioi il Dottor Andrea Salati ha ringraziato per il gemellaggio che avverrà e che porterà sicuramente vantaggi di tutti i generi al piccolo comune cilentano. Il preside del locale liceo classico e musicale Parmenide il professore Francesco Massanova ha ricordato l’importanza della musica come linguaggio di comunicazione universale tra popoli diversi, l’importanza della musica non strutturata ma momento forte di aggregazione non solo di tipo economico.

Il direttore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, L’ingegnare Angelo de Vita, ha ricordato i protocolli di intensa che già sono stati firmati con i Parchi del Pollino, dell’Aspromonte e lucano per difendere e conservare la biodiversità.

Il presidente della Fondazione Alario per Eelea-Velia, l’avvocato Marcello D’Aiuto ha ricordato la mancanza di partecipazione tra enti che sono situati sul territorio e l’importanza di capire e comprendere il vero significato delle tradizioni locali volano per l’attuale economica appiattita ad una non meglio non identificata cultura moderna e quindi priva di carisma. L’avvocato Valerio Rizzo presidente della comunità montana Gelbison e Cervati e vice sindaco del Comune di Gioi ha espresso il suo augurio affinché il territorio tutto del Cilento si riappropri della sua identità e che l’iniziativa non sia solo una manifestazione a carattere ricreativo ma anche una occasione culturale d antropologica affinché le persone del luogo prendano coscienza delle proprie radici.

L’intervento del filosofo Pierpaolo De Giorgi, nonché etnomusicologo poeta e voce dei tamburellisti di Torrepaduli è stato improntato tutto sulla storia del tamburello musicale, sul modello culturale italiano da seguire, sulla armonia tra musica e cultura, sul ritorno al pensiero di Parmenide unica vera avanguardia assoluta mondiale, sul pensiero armonico unica armonia valida che rispecchia nel suo riflusso il procedere del mare e delle maree. Il professore Vincenzo Esposito antropologo dell’università di Salerno ha ricordato i fondamenti dell’antropologia ovvero il metodo utilizzato che il racconto dell’esperienza attraverso i sensi e che quindi viene fatta esclusivamente sul campo. Ha concluso il suo discorso accomunando il mediterraneo antico come via di incontro antico agli incontri con il desiderio di incontrarci anche con le nostre diversità e di ricordare la nostra appartenenza all’umanità intera ovvero la nostra medesima identità. Ha rievocato inoltre la nostra duplice appartenenza all’ethnos ovvero al gruppo culturale in cui ci identifichiamo e all’antropos ovvero uomo capace di essere trasgressivo e distintivo dal gruppo.

Ha citato inoltre i riti del Cilento ovvero l’ascensione in processione sul monte Stella e sul monte Gelbison, i riti pasquali delle confraternite nella settimana santa, e il rito del volo dell’angelo come parte della cultura cilentana ed integrati bene sia con il territorio che con i suoi abitanti che con gli abitanti degli altri paesi e del sud Italia.

Il dottore Gianfranco Siano etnomusicologo e promotore del progetto Rotumbè si è soffermato sull’utilizzo degli strumenti utili per la taranta cilentana come la chitarra battente e sulle ricerca che sono state effettuate sulle sonorità nascoste e su quelle che uniscono l’Africa che si affaccia al Mediterraneo e le coste dell’Asia, sulla conoscenza dell’endecasillabo sulla sua ritmicità e sulla consapevolezza che questi suoni e questi canti sono la nostra ricchezza ed il nostro passato ma soprattutto la nostra cultura.

Ascea inaugurazione Kibslab

Kibslab cronaca di
una giornata speciale

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Marina di Ascea,
Fondazione Alario, in un anonimo venerdì di aprile ovvero giorno 8
dell’ anno del signore 2016 si inaugura il Laboratorio Kibslab.

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Presenza massiccia di giovani, poi si scoprirà perché, personalità e gente comune tutta intrufolata con la promessa di colazione e quick lunch. Il laboratorio è un centro sperimentale
per lo sviluppo delle competenze nell’area del Customer Relationship
Management
tutti belle parole che alla buona significa allacciare
relazioni commerciale, sociali e civile, ovvero quello che i cittadini di Ascea pronipoti di Parmenide  fanno tutte le estati quando vengono i “vacanzieri” li guardano dagli “scranni” del bar e domandano loro cosa vogliono e
che cosa fanno, vendendogli case e suggestioni senza bisogno di
corsi particolari. E’ intrisa di storia la fondazione Alario e quest’anno festeggia i trenta anni di attività. Subito dopo il tagli del nastro vi è stato il talk sharing
che in parole semplici vuol dire chiacchierata al bar ma organizzata.

Il bravo e buon Peppe Iannicelli giornalista di fama nazionale e intrattenitore della
mitica e storica televisione napoletana Canale 21 coordina i lavori e con la sua simpatia e capacità intrattiene il pubblico e gli ospiti tutti ospitati nell’auditorium Parmenide copia della biblioteca di Celso,

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indicandoci il nome kibslab come bevanda energetica ed energizzante. Interessanti gli interventi di Paolo Zanenga presidente di Diotima Society, che ha accennato alla società della bellezza. Interessante il raccontino fatto da Borrelli sulla quantità di dati e proliferazione del cliente per l’acquisto di un paio di scarpe. Tutto questo per indicarci una strada stretta ma interessante:
oggi le competenze che abbiamo acquisito sono ben poca cosa, bisogna
acquisire competenze avanzate e metterle insieme con fare e
competenze antiche e già acquisiste; bisogna inoltre eliminare
tutti gli steccati che abbiamo acquisito ovvero le nozioni di
pubblico, privato, consumatore imprenditore, perché oggi ognuno di
noi è tutte queste cose messe insieme e i percorsi e le interazioni
sono complesse e non più percorribilisecondo gli schemi già
acquisiti Interessante è stata l’esposizione della stampante
3
D Delta wasp,

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una delle poche presenti sul territorio capace di produrre manufatti in plastica e in creta larghi circa 20 centimetri e alti massimo 40 centimetri, che utilizza software open source o proprietario.

ubuntu in una serie televisiva Rai

Attenzione

come ben si evidenzia in questo fotogramma la serie  televisva Ispettore Coliandro è innovativa in ogni situazione.

 

come ben si vede l’ufficio dell’Ispettore Coliandro Ulitizza Ubuntu

quinta stagione, terzo episodio, minuto 37:43

Benissimo. Amavo questa serie televisiva adesso ancora di più