Litalia non merita di vivere in costruzioni insicure e incontrollate

VIDEO DI BERTOLASO


Ieri sera sul Tg Uno cè stata lintervista del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allEmergenza rifiuti di Napoli e direttore della protezione civile sottosegretario Guido Bertolaso, uomo dalle poche parole ma forti.

Nessun giornale questa mattina ha riportato il suo commento sul terremoto.

Vale la pena risentirlo.

 

vale la pena leggere



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A chi appartieni?

sfondi-leone

Nellultimo numero gennaio febbraio 2009, della sua rubrica mensile la scienza del buon vivere, del supplemento Style del Corriere della Sera, Domenico De Masi ci ricorda la divisione dellumanità creata dalleconomista Carlo Maria Cipolla in quattro tipologie: gli stupidi, che compiono azioni dannose per sé e per gli altri; i banditi che compiono azioni vantaggiose per se ma nocive per gli altri; gli intelligenti, che compiono azioni convenienti sia per sé che per gli altri; gli sprovveduti che compiono azioni redditizie per gli altri ma sfavorevoli per sé. A questi aggiunge una quinta categoria: i lungimiranti, cioè coloro che compiono sacrifici per lutile immediato degli altri e per la propria felicità futura.


Ovunque voi siate, la mattina, non guardate loroscopo, ma domandatevi chi avete di fronte, a quale categoria appartiene ma soprattutto in quale categoria vi inserite per incominciare la giornata. Tutto il resto è vita.

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Non aprite quella porta

parco34( (ph. A. Chetta)

Velia laccesso della porta Rosa

corriere del mezzogiorno

un articolo dellestate scorsa ancora attuale………


Quasi in vetta, ecco la sorpresa: gli ultimi cento metri sono sbarrati da un lungo tubo munito di cartello: «Pericolo caduta massi». È lì dal dicembre 2006, uneternità. Da quando un enorme sasso sè staccato dal declivio alla sinistra del sentiero. Porta Rosa proibita: come se ai musei vaticani oscurassero per 18 mesi la Cappella Sistina. Larco greco risalente alla fine del IV secolo a. C. dovrebbe essere precluso al pubblico in attesa che sulla collinetta venga fatta opera di contenimento. Ma i turisti scavalcano bellamente lo sbarramento. Controlli? Neanche lombra. Servono 350mila euro per la messa in sicurezza. Ministero e Regione sono stati sollecitati. Tutto tace. E Velia, stimato a ragione «grande attrattore turistico » continua a fare appena 31 mila ingressi lanno; contando sui 40 liceali volenterosi dello scientifico di Vallo della Lucania che fanno da guida.


Continua

e qui viene da pensare la famosa battuta


Questa è la storia di 4 persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. Cera un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era il lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno potesse farlo, ma Nessuno capì che Ognuno lavrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.


Ma a parte la battuta resta lamaro e una domanda

come mai i treni giapponesi spaccano i secondi e da noi la burocrazia è un intralcio, un continuo allungamento un inesorabile fortezza che rende tutto difficile e complicatissimo?


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I blogger italiani possono tirare un sospiro di sollievo.

http://link.rai.it/x/vod/tgr/clip_neapolis/08nov/asx/200811201624-tgrd0pp-liberta__di_blog.asx


 

 

 

I blogger italiani possono tirare un sospiro di sollievo.


Il senatore Ricardo Franco Levi, in un comunicato, ha annunciato la sua intenzione di cancellare ogni riferimento a internet dal disegno di legge sull’editoria presentato in Parlamento. Non ci dovrebbero essere più dubbi, allora: i diari digitali non saranno paragonati ai giornali e non dovranno seguire le leggi sulla stampa. La decisione dell’esponente Pd è l’ultimo atto di una lunga vicenda iniziata nell’ottobre del 2007 con l’approvazione da parte dell’allora governo di centrosinistra del cosiddetto ddl “Levi-Prodi” che prevedeva per tutti i blog l’obbligo di iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione. Un provvedimento che, se convertito in legge, avrebbe costretto ogni blogger a fare i conti con il rischio querela così come i giornalisti. Ma le polemiche, e la caduta del governo Prodi, avevano fermato l’iter parlamentare del ddl. Fino allo scorso giugno, quando ancora una volta l’ex collaboratore di Prodi ha ripresentato il progetto. Facendo scatenare nuovamente cori di proteste. Nel terzo comma dell’articolo 8 si leggeva infatti che sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Registro degli operatori i soggetti che pubblicano in internet prodotti che non sono frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro. Cosa si intendesse con questa definizione era tutto da verificare. Sarebbe potuto bastare un solo banner pubblicitario, infatti, per considerare un blog alla stregua di un’attività imprenditoriale. Se così fosse stato, l’autore del diario digitale avrebbe dovuto iscrivere il proprio prodotto nel registro dei comunicatori e, di conseguenza, rispettare le leggi sull’editoria. In caso contrario, sarebbe stato punito con l’accusa di stampa clandestina.

Fonte

neapolis

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poesia:Non seguir la mia vita

diana

Domenica 9 novembre nellaula consiliare del comune di Vallo della Lucania, ex convento dei domenicani si è tenuta una serata in onore della professoressa Diana Di Paola Salerno, scrittrice, poetessa, donna di alta cultura, e ispiratrice di salotti culturali nel Cilento. La signora Salerno ha insegnato negli anni cinquanta nelle scuole del Cilento. Ella ha formato la classe dirigente cilentana attuale, inoltre ha aiutato le persone con propensioni artistiche a valorizzare la creatività e le proprie inclinazioni, filantropa da sempre ha aiutato i giovani e le persone che uscite dalla seconda guerra mondiale avevano bisogno di necessità primarie per sopravvivere. Ha scritto delle poesie che sono state raccolte in un volumetto curato dal poeta Omar Pirrera e stampato dalla libreria Castellano editrice dal titolo polemico Non seguir la mia via.

Il volumetto è stato presentato nella serata di domenica, con declamazioni di brani poetici dellartista da parte di lettori di eccezione come lattore teatrale Franco Formisano e la professoressa Luciana Schiavo con la presentazione dellavvocato de Hippolytis ed il commento del professore Antonio Lagloria seguita da un revival di canzoni cilentane scritte e cantate dal dottore Aniello De Vita, professionista che ha conosciuto in prima persona la professoressa Salerno essendo stato suo alunno nellistituto scolastico delle medie inferiori negli anni cinquanta.


Interessante il titolo della raccolta non seguir la mia via invito a non seguire la vita del poeta fatta di solitudine ed emozioni. Occorrerebbe domandarsi se luomo del XXI secolo ha bisogno ancora di emozioni, di poesia e che tipo di emozioni ha bisogno. Sono convinto che luomo contemporaneo ha bisogno ancora di più di emozioni forti e vivi. La serata in onore della poetessa Dina Di Paolo Salerno ne è la prova.

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Le invasioni della politica e la vita civile

ostellino

articolo corriere della sera giorno 15 ottobre 2008


“Ne usciremo, e prima del previsto. Ma non sarà la politica a tirarci fuori dalla crisi. Ci tireremo fuori da soli, noi stessi, ciascuno facendo la sua parte, autonomamente e contando solo sul proprio ingegno. La società «aperta» ha una risorsa di cui non si parla perché non fa notizia: non cè mai una soluzione preconfezionata.”

continua


Sono perfettamente daccordo con Ostellino, siamo in una società aperta e nessuno toglie che ognuno ha capacità e intelligenza per uscire da solo, il problema forse è che siamo abituati a scaricare i nostri problemi su altri, un po come il gioco del cerino acceso lultimo si scotta e ……paga i danni di tutti.

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