barbari

Barbari è

la cover story di Baricco.

 

questo è il tema affrontato da Wired, 4 anni fa da Baricco. in questo articolo da Eugenio

Scalfari critica Baricco e Luca de Biase scrive su questa piacevole diatriba.

Sono positivi negativi, e soprattutto l'attuale intellighenzia italiana basata sulla profondità è nel giusto o cosa e la muraglia che deve ostacolare i barbari riuscirà nel suo intento.

 

Ma la muraglia chi deve proteggere e da chi?

 

 

La barbaria se possiamo permetterci consiste nel poter prendere parte al discorso e all'argomento tutti quelli che sono interessati all'argomento o la difesa dei privilegi.
Sto con i barbari,  per un semplice motivo sedersi al tavolo è sempre meglio che vedere gli altri che ci spiegano se il pollo è buono oppure perchè non mangiarlo

 

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venuto al mondo recensione

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La vita è un buco che riempie un altro buco.”

Questa è una delle frasi finali del libro di Margaret Mazzanitni venuto al mondo.

É una frase cruda, reale come la vita, come il romanzo, poco lineare ma proprio per questo vivo, arso, bello disincantato.

Alla fine non si esce ne vivi ne morti, il romanzo non ha una morale pronta per tutte le occasioni, ne ricette per la vita odierna, non ha opinioni schierate da salotto. E un tutto impastato con la terra con gli uomini, non esistono i buoni e i cattivi ma come nella vita vera non cè un confine ben definito, il buono e il cattivo è in ognuno di noi. Questo è il messaggio o forse sono tanti messaggi senza un ordine senza una gerarchia. In compenso è un libro da leggere, da conservare e da rileggere, da ammirare.

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Limportanza della poesia nella contemporaneità

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Saranno anche di infima qualità letteraria, oppure solo vagamente possono essere chiamate poesie, sta di fatto che sono in aumento e che vengono scritte da tutti, tutte.

A partire da sei anni si arriva facilmente ad oltre novanta anni, nel paese dei santi, dei navigatori, dei navigatori di web non potevano mancare i poeti.

Negli ultimi trentanni più e più volte si è declamata la morte della poesia eppure sempre e in continuo si scrivono e si pubblicano poesie. Perché?  Per chi si scrive, sono importanti, a chi servono: questi sono gli interrogativi.

Non siamo sicuri di poter rispondere a queste domande ma vorremmo provare a dare una possibile risposta, una possibile soluzione.

Poi, come sempre tutte le strade sono aperte e soprattutto non esiste una sola strada alla soluzione del problema.

Ecco alcune idee.

Il poeta non separa la sua vita dalla sua opera, insomma è tutto uno con se stesso, così le sue poesie sono il suo pensiero, scrivere diventa una esigenza individuale, sfatiamo un primo mito: si incomincia a scrivere per se stessi in una cristallizzazione dei propri pensieri.

Solo successivamente si interseca il proprio scritto con quello degli altri in un sistema complesso di comparazione.

Sistema che alla lunga non porta a grandissimi risultati anche perché una poesia melensa può suscitarci forti emozioni, mentre la contrario una prolissa e cattedratica ci può risultare indigesta e arida.

Io protendo per una visione più semplice: si scrive per comprendere, si scrive per comprendersi.

Attenzione non per una vita migliore ma per un ridefinizione del proprio essere con parole: le parole sono  la più alta espressione che luomo può concepire. Non dico che ci si riesce tutti ma provare è quasi obbligatorio.

Anche perché in un contesto più ampio il poeta crea significato senza comprendere completamente il significato che ha creato.

La poesia incoraggia il riconoscimento dellirrealtà.

Abbiamo bisogno di leggere le poesie? Non sempre, ma abbiamo bisogno di sapere che esistono che ci possono emozionare che sono state create, che possiamo trovare un libro di poesie.

Praticamente da soluzione individuale diventa sociale nel momento in cui ci si identifica. Alla luce di tutto ciò lunga vita alla poesia. Ah, un consiglio, scrivete poesie!!!


nunziodigitale


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Storia di Neve di Mauro Corona

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Storia di Neve di Mauro Corona


Sto leggendo la storia di Neve, scritto dal friuliano Mauro Corona. E un romanzo strano perchè alla fine non è un giallo ovvero non devi scoprire colpevoli, (secondo i canoni classici lunico romanzo giusto è il romanzo perchè hai un ruolo di detective, io non ne sono così tanto sicuro).

In questo romanzo sai già allinizio che la protagonista morirà eppure tra alti e bassi di prende, insomma si leggee con gusto e passione. E uno di quei romanzi che vuoi obbligatoriamente sapere come va avanti. E un romanzo che merita di essere letto perchè ha tutti gli elementi giusti: una buona dose di tutto messo insieme: un po come la vita che trascorre tra alti e bassi. Il signor Corona merita a pieno il nostro rispetto per la sua bravura, per il suo essere non essere letterato, (so che non va matto per questa parola).

Alla fine vince la sua capacità di distrarre e rendere attraente , manca poco alla fine e per adesso mi sto divertendo al leggere. Sembra quasi, alcune volte, che passeggio nei boschi del Friuli o che ciondoli per le stradine di Erto il paese dove è ambientato il racconto. Quello che mi piacciono di più sono gli appunti a fine quaderno dove spiega come sta andando il romanzo una vera chicca da intenditore . Lunga vita a Mauro Corona che possa entusiasmarci con altri racconti, lunga vita alle streghe moderne …… chi lha detto che il tempo dei mondi fantastici sia finito? Chi lha detto che il mondo magico non esiste?

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Un libro bilingue da Vallo della Lucania alla Francia

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Un libro bilingue da Vallo della Lucania alla Francia


Appena pubblicato il libro di Annaraffaella Farao  dal titolo    Il pianeta Blu Myosotis", libro bilingue italiano francese e illustrato a colori per i tipi della casa editrice InEdition di Bologna.


Annaraffaella Farao è originaria di Vallo della Lucania, dove ha insegnato francese presso la locale scuola media, attualmente vive e lavora a Parigi.

Il suo libro è disponibile a Vallo della Lucania presso la libreria Pagina 5, via Murat 5, di Fusco Sofia.

continua

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fuori il commento

punto interrogativo

Fuori il commento


Sollecitato da alcuni amici vorrei chiacchierare su un paio di argomenti interessanti.


Il primo argomento cosa è la letteratura oggi: possiamo dire che è finita che è in una nuova fase che non è mai incominciata, che é una copia delle opere già scritte, a cosa serve la letteratura, a cosa servono i premi letterari, servono o non servono perché………….(dite la vostra senza fare riferimento ad un premio letterario particolare)


Secondo argomento cosa intendiamo per libera espressione al tempo di internet, è giusto invocarla come si manifesta, offendere è una libera espressione? (internet deve restare libera o cè bisogno di un controllo,  chi controlla i controllori?)


Le regole sono chiare

Tutti possono dire la loro senza remore,

evitiamo di offendere persone e istituzioni presenti o assenti nel blog e scriviamo parole n on apppropriate,

firmiamo almeno con un pseudonimo in modo da poterci riconoscere


Fra una settimana cercheremo di tirare le fila del discorso, naturalmente non si vince nulla e non esistono risposte giuste e risposte sbagliate.


Loro ed una buona testa si distinguono al confronto. Pindaro



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