cilento il libro di Mariantonietta Sorrentino

 

Storia geografia, un po' diario e appunti sparsi di viaggio.

Questo è il contenuto del libro della giornalista, blogger cineasta e storica Mariantonietta Sorrentino.

Un libro che oserei definire uno strumento di consultazione dove uomini, territorio e oggetti in simbiosi tra loro diventano vivi, dove è possibile respirare la vita del borgo, le usanze del preparare gli antichi corredi, dove frammisto alle antiche usanze si rileggono gli antichi gioielli di famiglia, e dove riappaiono i gli antichi organi e i monti frumentari. Per chi ama il Cilento per chi Vive nel Cilento, per chi ha voglia di fare un viaggio nel Cilento, per chi vuole leggere per il piacere di farlo.

Cilento di Mariantonietta Sorrentino Arduino Sacco Editore.

 

Qui per acquistarlo

 

qui per vedere la sua produzione audiovisiva

 

qui per seguire il suo interessantissimo blog

<!–

–>

il libro: gente lucana

coperSabato 26 settembre ultimo scorso,nella aula consiliare del comune di Vallo della Lucania è stato presentato il libro di poesie Gente Lucana del poeta ingegnere ma soprattutto cilentano Giuseppe De Vita.vis giu


Il libro funge da guida per il lettore in un mondo oramai perso, quasi un incontro fiabesco, oltremodo intriso della magia positiva con continui sbalzi spazio temporali in uno scavo della memoria individuale e collettiva

Il ruolo del poeta abilmente interpretato dallautore è quello di scavo di emozionare e di emozionarsi di cogliere il particolare in una parola di vivere intensamente la vita. Se a ciò aggiungiamo le grida di dolore per la propria terra il senso di libertà, il senso di vuoto per le partenze da migranti il tutto condito con il dialetto cilentano non possiamo fare altro che leggere Gente Lucana. edizioni il mulinieddo prefazione di Mario Santoro.

abbiamo già postato qui

 

<!–

–>

Un sofferto viaggio nel disagio globale

Un sofferto viaggio nel disagio globale


Lavvio del Terzo Millennio è caratterizzato da un confuso progetto di mondializzazione, rappresentato e presentato da un percorso mediatico molto spesso deviato ed incapace di trasmettere i valori alla base della vita di ciascuno e necessari ad un vivere dinsieme basato sulla centralità delluomo, come soggetto pensante e come espressione di valori che rappresentano la forza per un cammino di rispetto reciproco, di dialogo e di pace dellumanità nel confronto delle differenze.

E questa la via della civiltà globale; deviarla è fortemente rischioso con la conseguenza di un possibili imbarbarimento tra le diversità umane che affollano il pianeta della Terra.

continua

<!–

–>

Recensione libri: enakapata

1334-6

qui la recensione

Cosa ha spinto un uomo napoletano, un sociologo a lasciare per un mese il suo lavoro, le sue abitudini i suoi affetti più cari per trasferirsi in Giappone ad intervistare, a scoprire, ad annusare condividere e integrarsi in un mondo completamente diverso dal suo?


La soluzione, a questa domanda, in questo libro Enakapata, scritto da Vincenzo e Luca Moretti, padre e figlio Già ma cosa vuol dire enakapata e perché? Enakapata è un verso nippo napoletano inventato dagli autori, che vuol dire è una capocciata, una cosa da urlo, uno sballo qualcosa di diverso dall’ordinario, qualcosa che ti fa capire quello che avevi sotto il naso ma non avevi mai riflettuto.


Ne esce fuori un diario, il racconto di una vita, un grido di dolore, un grido di conforto e di smarrimento e di ritrovamento, quasi un urlo di speranza verso il futuro.


Ho intravisto un doppio livello di lettura in questo libro: il primo come fanno gli scienziati a scoprire l’imponderabile, il secondo livello è solo vivendo intensamente che possiamo realizzarci

Il professore Vincenzo Moretti ci rassicura e ci tranquillizza Tutto funziona per genio e per caso.

L’importante è capire, dare un senso ad un insieme di flussi che ci travolgono, ci invadono ci sfiorano, ci arricchiscono.

Un po come vivere in un ambiente straniero ostile e completamente diverso dal nostro e dare un senso a ciò.


Il libro ci indica due vie la prima razionale la seconda ancora da studiare: imparare linglese e scoprire che non di grandissima utilità per la vita quotidiana giapponese, la seconda aiutarsi con il genius napoletano, il tutto condito con un metodo di lavoro straordinario: 17 ore filate di lavoro come un vero giapponese.

Tutto ciò si scopre leggendo Enakapata, storie di strada e di scienza da Secondigliano a Tokyo.

Alla fine del libro due domande:

la prima: che tipo di diario poteva scrivere un ipotetico scienziato giapponese in missione in un centro di ricerca napoletano.

La seconda: Paghiamo per dieci anni una ventina di alte teste giapponesi pensanti e mettiamoli al servizio della ricerca italiana ne uscirà qualcosa di diverso oppure no?


Maggiori informarzioni

 

 


<!–

–>

venuto al mondo recensione

venuto_al_mondo

La vita è un buco che riempie un altro buco.”

Questa è una delle frasi finali del libro di Margaret Mazzanitni venuto al mondo.

É una frase cruda, reale come la vita, come il romanzo, poco lineare ma proprio per questo vivo, arso, bello disincantato.

Alla fine non si esce ne vivi ne morti, il romanzo non ha una morale pronta per tutte le occasioni, ne ricette per la vita odierna, non ha opinioni schierate da salotto. E un tutto impastato con la terra con gli uomini, non esistono i buoni e i cattivi ma come nella vita vera non cè un confine ben definito, il buono e il cattivo è in ognuno di noi. Questo è il messaggio o forse sono tanti messaggi senza un ordine senza una gerarchia. In compenso è un libro da leggere, da conservare e da rileggere, da ammirare.

<!–

–>

recensione Il lungo ritorno Tiziana Rinaldi Castro

castro

Tiziana Rinaldi Castro il lungo ritorno edizioni e/o


In generale si scrive il commento di un libro nel momento in cui  viene dato alle stampe.

Noi come al solito facciamo eccezione. Il libro mi era noto già nel momento che era arrivato in libreria, per una serie di non coincidenze non è stato acquistato. Solo di recente ne ho acquistato una copia.

Il romanzo si legge anche se a volte scorre un po lento ma la magia sta proprio in questi colpi di acceleratore e di freno a volte premuto violentemente. E un storia di morte di visioni di luoghi di incontri di genti di persone.

Lintreccio è ben architettato i dialoghi a volte soffrono di asfissia, ma alla fine reggono bene.

Cè molto sole ricordi ma soprattutto si sente lodore del Cilento patria natia della scrittrice oggi antropologa e conoscitrice della cultura apache.


Per chi volesse leggere e si trovasse in zona può venire a ritirare la copia gratuitamente presso il negozio Baby Sogno, Via Angelo Rubino 251, Vallo della Lucania (Salerno).

<!–

–>

Segnalazioni Mauro Corona, scrittore

Ho conosciuto Mauro Corona tramite le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi.

E un vero personaggio, credo che leggerò un suo libro. E un vero spasso ma è genuino, è un finto cattivo un finto ingenuo, un finto ignorante. Leggendo in profondità le sue interviste si vede che ha una cultura superiore,  una cultura inserita nella società moderna. Insomma un vero e proprio personaggio.

A proposito cose è la cultura? E poi realmente siamo invasi da barbari, e se si chi sono i puristi?. A presto.

<!–

–>