cibus tec 2009: presenza degli operatori locali

CibusTec2009_VisitUs

Al Cibus-Tec, che ha aperto i battenti il 27 ottobre e prosegue fino a venerdì 30 ottobre nel quartiere fieristico di Parma, spopola il know out delle imprese salernitane. In quella che è la vetrina espositiva più importante del mondo per il comparto delle tecnologie della trasformazione agro-alimentare, sono ospitate infatti le più importanti aziende costruttrici di macchine ed attrezzature per il processo di trasformazione.

Tra i mille espositori nazionali e stranieri presenti, ci sono 20 aziende salernitane che hanno un proprio stand nella manifestazione e fin dal primo giorno sono state letteralmente prese d’assalto pure dalle delegazioni estere in visita al Cibus-tec.

La leadership del know-ouw delle imprese di “casa nostra” è infatti riconosciuta a livello mondiale, nella costruzione di attrezzature e macchine per la trasformazione ed in particolar modo nelle filiere del lattiero-caseario e dell’ortofrutta. L’eccellenza manifatturiera salernitana nel lattiero-caseario vanta un numero di aziende e di addetti di tutto rilievo e dal 1999 è ulteriormente valorizzata grazie al “Salone dell’industria casearia” di Vallo della Lucania. La biennale è presente con un proprio stand istituzionale al meeting di Parma, nel quadro in un’intesa tra le due importanti strutture fieristiche che già da tempo hanno avviato sinergie.

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Accoppiata vincente: mozzarella di bufala campana vini bianchi cilentani

DeConciliis

Si è svolta all’Hotel Nettuno di Paestum, a ridosso dei maestosi templi, la serata “Looking for white”. Un gioco: “la candida mozzarella in cerca di un bianco degno di accompagnarla”. E viceversa. Un punteggio da 1 a 10 per i tredici campioni di Fiano provenienti da Irpinia, Sannio, Cilento, Puglia, Basilicata e Sicilia, degustati a bottiglie coperte, che si contendono una mozzarella, soda e dolce, succulenta e sapida al punto giusto. Vestita del suo abito bianco-porcellana e avvolta dal suo consueto profumo di latte e erbe freschi.  

Appare chiaro come il Fiano sia uno dei più grandi bianchi dItalia. Diversi stili, diversi terrori, diverse annate: sempre con un comune denominatore, la straordinaria capacità espressiva questo bianco sempre pronto ad affrontare il tempo migliorando.

La sua affermazione è in Irpinia con Mastroberardino, attualmente una delle due docg bianche del Sud insieme al Greco, ma ben presto è stato rilanciato nel Cilento da De Conciliis e Maffini, poi negli ultimi anni nel Sannio.

Un gioco papilloso ideato da Luciano Pignataro media partner del Salone della Mozzarella

i vincitori:


1°- Il cru di Bruno De Conciliis proveniente dal suo vigneto quasi quindicenne a Prignano Cilento Vigna Perella 2006 Paestum Igt (271 punti).

2°- il Saracè 2008 Cilento Doc di Vincenzo Polito di Agropoli(248 punti);

3°-Fiano di Avellino Docg 2007 di Donna Chiara di Montefalcione (243 punti);  

4°-Phasis Fiano 2008 Paestum Igt delle Tenute del Fasanella di Sant’Angelo a Fasanella (242 punti)

5°-Fiano di Avellino 2007 Docg di Clelia Romano di Lapio(240 punti)

6°-Cometa 2007 Sicilia Igt di Planeta, azienda che per prima ha lavorato il Fiano al di fuori dei confini della Campania (237 punti). 

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