La battaglia di Lepanto a Massa

L’Associazione Socio- Culturale “ Amici di Nino”, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria della Vittoria di Massa, il 20 e 21 agosto 2011 presenterà, nella frazione Massa di Vallo della Lucania, la prima edizione della rievocazione storica in costume della Battaglia di Lepanto:

 

 

la più grande battaglia di tutta la storia delle marinerie a remi, combattuta nel golfo di Lepanto il 7 ottobre 1571; da una parte le principali potenze navali cristiane, dall’altra le forze raccolte dai Turchi nei loro domini europei, asiatici e africani. La flotta cristiana era guidata da don Giovanni d’Austria con Marcantonio Colonna in qualità di comandante della flotta pontificia.

 

La battaglia di Lepanto fu molto sanguinosa. Si narra che la flotta cristiana stava quasi per essere sconfitta dai Turchi, ma in suo soccorso intervenne la Madonna che avvolse le navi turche di una fitta nube e favorì con il vento le navi cristiane, che, dopo cinque ore di cruenta battaglia, sconfissero i Turchi capitanati da Selim. Marcantonio Colonna fu tra i più valorosi nella battaglia.

Sua sorella, la duchessa di Monteleone, Donna Gironima Colonna, aveva sposato nel 1570 don Camillo Pignatelli, padrone degli Stati di Novi, di Gioi, di Magliano e di Cuccaro (il matrimonio tra i Pignatelli e i Colonna è documentato in Novi Velia dallo stemma affrescato nella Cappella del Santissimo Sacramento che si trova nella cripta di Santa Maria dei Lombardi, cripta adibita a tomba della famiglia Pignatelli).

 

La testimonianza più importante della battaglia di Lepanto è la Chiesa di Santa Maria della Vittoria in Massa, per la quale il duca don Camillo Pignatelli e la duchessa donna Gironima Colonna donarono, ai Massesi, il suolo dove poi è stata costruita la Chiesa.

La Chiesa fu intitolata a Santa Maria della Vittoria proprio in memoria della strepitosa vittoria riportata dalla flotta cristiana nelle acque di Lepanto. Nell’abside della navata centrale, è visibile l’affresco raffigurante le galee delle due flotte, nonché l’iscrizione con cui i Massesi dedicarono la Chiesa alla Madonna: “Per mezzo tuo fu ottenuta per il mondo la Vittoria, o Vergine Maria, di cui a noi miseri mortali nella tradizione resta finché sia protetta la nostra vita con la vittoria contro il demonio e le sue insidie, Massa con riconoscenza e con gioia questo Tempio dedicò in tuo onore”.

Da allora, ogni anno a Massa, il 7 ottobre si celebra la festa della Madonna della Vittoria.

 

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Locale storico del Cilento: la chioccia doro

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Si chiama Positano, è il titolare del locale tradizionale e storico deccellenza dellinterno del Cilento, la Chioccia Doro, non siamo in costiera amalfitana, ma qui la bellezza è straordinaria comunque e se trovi un posto deccellenza dove stare bene.

Giovanni Positano e la chioccia doro, si vede che nome, dalla bellezza della costa d Amalfi, a quella del Cilento interno, lingresso del ristorante, posto sulla strada che porta allo storico e noto santuario della Vergine del Gelbison, cè la spiegazione, vergata dallantico parroco di Novi Velia, il veneto don Carlo Zennaro, che riporta la leggenda della Chioccia dOro. «Ciò è dovuto al fatto che dallaltra parte della strada, cè un enorme masso di pietra arenaria, a petra re correnti. Narra il racconto che in una fessura della pietra ci fosse una gallina con i pulcini doro».

C7P Chioccia di Teodolinda

È la leggenda di Teodolinda, regina dei Longobardi. Nel loro tesoro cè un piatto con la chioccia e i pulcini sbalzati in oro e argento, in quello di Giovanni Positano, patron della "Chioccia dOro", dal primo al tredici di agosto, tutte le sere, ci sarà lesaltazione della cucina tipica Cilentana. È fatta di elementi semplici e locali che, con una giusta e sapiente elaborazione, vengono a divenire indimenticabili momenti di gioia per il palato.


Capicollo e mozzarella re mortella, cavatielli al ragù cilentano, braciola nel ragù e patate arreganate, anguria, cannoli cilentani alla crema e, naturalmente, ottimo vino locale. Elementi genuini per celebrare la festa dei trentanni di attività di un cuoco e ristoratore che, partendo dagli elementi base della cucina contadina, è diventato ambasciatore della tradizione del Cilento in tutta Italia. Sfruttando il suo amore per la musica, Giovanni ha invitato nella sua terra numerosi artisti, gli stessi che annualmente incontra al Festival di Sanremo. Appena entrati nel locale, infatti, basta guardare alla parete e trovare centinaia di foto che, da Al Bano a Giorgia alla Mannoia, posano con lo chef Giovanni.


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Novi Velia stage di tarantella cilentana

Novi Velia veduta

In occasione della X Edizione del Festival Antichi Suoni a Novi Velia   la Compagnia Balletto Popolare Presenta "Stage di tarantelle cilentane"

le lezioni si terrano i giorni 29-30-31 Agosto 2008 presso Vecchio Mulino a Novi Velia (Sa)


continua


Levento coreutico è stato organizzato da:

Roberta Parravano (danzatrice e ricerca etno-coreutica)

Tullia Conte (danzatrice e ricerca etno-coreutica)

Pina Speranza (canto e danza)

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