Parco: biblioteca digitale

Una biblioteca digitale per il Parco Cilento

Stanziati dalla Regione Campania 300mila euro
per mettere in rete i 20mila volumi della biblioteca

Una biblioteca

Una biblioteca

 

SALERNO – Nasce la prima biblioteca digitalizzata di un parco nazionale. La Regione Campania ha stanziato 300mila euro per la digitalizzazione e la messa in rete della biblioteca del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I 20mila volumi della biblioteca, custoditi presso la Fondazione Gian Battista Vico di Vatolla, nel Cilento, verranno infatti scannerizzati e salvati su un supporto multimediale per poi essere messi in rete a disposizione di ricercatori e appassionati di tutto il mondo. Ai volumi della biblioteca del Parco, in particolare specializzata nelle materie ambientale, si uniranno quelli della Fondazione Vico con i suoi preziosi testi antichi di filosofia vichiana.

UN PASSO VERSO LA RICERCA – «È un altro passo per la divulgazione della ricerca e degli studi sulla biodiversità del Parco – ha commentato il presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano Amilcare Troiano – Siamo il primo parco nazionale italiano a poter vantare una biblioteca digitale. Servirà anche per valorizzare un territorio meraviglioso». «Un parco non ha solo il compito di tutelare il territorio e la sua biodiversità – ha aggiunto Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Vico – ma anche quello di tutelare la cultura, in quanto essa significa anche identità». (fonte Ansa)

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dieta mediterranea: patrimonio dellumanità lotta con la Francia

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Sarà un duello rusticano dal 14 al 19 novembre a Nairobi in Kenya fra dieta mediterranea e cucina francese per diventare "patrimonio mondiale culturale" dell'Umanità del l'Unesco. Questi due stili alimentari sono infatti candidati, così come il tango spagnolo e il teatro dei pupi siciliani, nella lista che comprende il patrimonio immateriale. Al di là del risultato, tra le due proposte ci sono però differenze macroscopiche.

La cucina d'Oltralpe infatti corre da sola, sostenuta dal presidente Sarkozy, per rinforzare quel blasone e quella leadership mondiale oggi traballante. Insomma una rivendicazione di orgoglio nazional-gastronomico che l'Italia invece non ha messo in mostra. In Francia (presuntuosa in cucina e in cantina), non sono mancate le polemiche di un pubblico attento alle vicende gastrovinicole: c'è infatti chi ha contestato la candidatura sostenendo che così facendo si rischia di museizzare o imbalsamare la grande «cuisine de France».

L'Italia al contrario, paese delle tante cucine, timidamente non ha voluto presentare all'Unesco la propria identità culinaria. Ha preferito allearsi con Spagna, Marocco e Grecia per rivendicare la bandiera della dieta mediterranea che, una volta ottenuto il sì dell'Unesco , dovrà condividere con paesi che non hanno alcuna parentela di cucina e di prodotti.

È sufficiente lo stile di consumo e la fruizione del cibo per giustificare l'ammucchiata ? C'è da chiedersi se i territori italiani si riconoscono nella dieta med e soprattutto se sono soddisfatti di essere a braccetto con le produzioni concorrenziali di Spagna, Marocco e Grecia (si pensi al tanto deprecato olio d'oliva extravergine taroccato , spacciato come made in Italy ) e con piatti così diversi dalle tante varietà regionali (forse anche provinciali e comunali ) italiane.

È un peccato che l' Italia, in un momento in cui la cucina, a livello internazionale ha consensi più ampi del passato, non abbia avuto il coraggio di candidare la propria identità.

 

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Parco del Cilento inserito nel network europeo dei Geoparchi

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Durante la nona Conferenza europea dei Geoparchi (Isola di Lesvos, 1-5 Ottobre 2010) il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è stato ufficialmente inserito nel network europeo e mondiale dei Geoparchi.

 

 

Il riconoscimento ufficiale è avvenuto in seguito alla visita degli ispettori della Rete Europea e Mondiale dei Geoparchi, il prof. Mohd Shafeea Leman dell'Università di Kebangsaan della Malaysia ed il dott. Elmar P. J. Heizmann dello Steinheim Meteorkrater Museum e Geopark Schwäbische Alb. che hanno potuto apprezzare alcuni dei luoghi più significativi del territorio come le grotte di Pertosa, le grotte di Morigerati con la Ferriera ed il Museo Etnografico e l'area marina protetta di Costa Infreschi e della Masseta.

 

 

L'European Geoparks Network definisce un geoparco "un territorio che possiede un patrimonio geologico particolare ed una strategia di sviluppo sostenibile supportata da un programma europeo idoneo a promuovere tale sviluppo".

Per questo deve comprendere un certo numero di siti geologici di particolare importanza dal punto di vista della qualità scientifica, rarità, richiamo estetico o valore educativo, ma anche archeologico, ecologico, storico o culturale.

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Cilento a Cavallo sulle tracce dei briganti

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“Sulle tracce del brigante Tardio” ripercorre vecchi sentieri in quota nel comprensorio del Cervati, dominio del fuorilegge, attraversando le pendici del monte Raralunga con le sue spettacolari faggete.

 

 

Il trekking "Sulle tracce del brigante Tardio" si svolge in tre giornate e attraversa il territorio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il Brigante Tardio, originario di Piaggine ma vissuto a Campora, è ricordato come un personaggio colto. Partendo dal Vallo di Diano e ripercorrendo i vecchi sentieri in questa tappa si raggiungeranno le zone del comprensorio del Cervati, nei punti e luoghi esatti di dominio di Tardio, in particolare le zone del Monte Raralunga, a quota 1.400 metri sul livello del mare, dove le spettacolari faggete e le grotte hanno rappresentato il nascondiglio ideale del fuorilegge.

 

Particolare punto di transito del trekking è, in località Croce di Pruno, il crocevia di passaggio dov'è ancora visibile "l'appostaturo", il punto di agguato, del brigante. In questi luoghi, presso un vecchio rifugio forestale ristrutturato, punto di ristoro e riparo per gli storici frequentatori della montagna che oggi ben si presta a una gradevole permanenza, è previsto l'arrivo della prima tappa. Ripercorrendo vecchie vie di collegamento il trekking proseguirà sull'altopiano del Monte Vesole per ammirare i panorami della Costiera Cilentana fino a raggiungere la meta nella città antica di Paestum.

 

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Diga dellAlento: visita gratuita degli impianti

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Ne abbiamo già parlato

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Fuga dal Cilento

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Fuga dal Cilento

Non si arresta lo spopolamento dei comuni più piccoli e che rientrano nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

La popolazione del Cilento ha posto solo di rado la sua dimora in luoghi isolati; circa l’80% degli abitanti vive infatti in insediamenti compatti. Si tratta di centri dalla taglia demografica media; solo di rado superano i 4.000 abitanti. Molto diffusa è inoltre la tendenza a stabilirsi ad altitudini intermedie: circa un quarto dei centri è situato tra i 400 e i 500 m. s.l.m. , a conferma del comportamento adottato in passato dalle popolazioni che, per motivi di difesa, preferivano insediarsi in posizione elevata. Nel Cilento storico infatti l’insediamento si è sviluppato soprattutto in collina mentre furono rifuggite le coste, insicure per le continue incursioni barbaresche. L’ascesa verso l’alto inoltre era diretta sempre là dove la presenza di più forti presidi, sia fisici che morali (castelli, cenobi e monasteri), situati sempre sulle sommità dei rilievi collinari e submontani, offriva alle spaurite ed inermi popolazioni almeno una parvenza di maggiore sicurezza e protezione.

Si è assistito ad un ingente spostamento della popolazione dal monte verso il mare secondo un modello ormai consueto lungo le fasce costiere dell’intera penisola. Il generale spopolamento che interessa tutto il Cilento non tocca di contro gli agglomerati costieri, soggetti a continui incrementi demografici.

Lo spopolamento, senza ombra di dubbio crea emergenza sociale, per gli anziani, ma anche tanti disagi per chi resta, per la chiusura delle scuole, per l’assenza di servizi essenziali per la qualità della vita.

I pochi negozi chiudono per limpossibilità di reggere il ritmo dei prezzi rispetto ai grandi centri e alla distribuzione.

In base all’art. 3 del DL 154 / 2008, contenente disposizioni sul contenimento della spesa pubblica, i plessi scolastici con meno di 50 alunni sono destinati a scomparire. La Campania ed in modo particolare il Cilento saranno fortemente penalizzati da questo provvedimento insensato che non tiene conto delle numerose e diverse realtà territoriali italiane.
I danni sono incalcolabili poiché nei piccoli comuni, la scuola rappresenta il primo centro di aggregazione e socializzazione e l’ultimo baluardo contro lo spopolamento dei borghi.
Tale provvedimento comporterà, oltre al danno educativo, un aumento della spesa pubblica per i comuni che dovranno organizzare il trasporto scolastico e per le famiglie.

Lo spopolamento genera pigrizia, inerzia, paralisi, lenta morte.

I cervelli, i pochi che rimangono finiscono per arrugginire: sono nellimmobilità di eguali stagioni, in attesa di mutamenti chissà quali che da sé non verranno a rifare il mondo.

Come vivono i nostri anziani nei piccoli centri?


Ecco una tabella di comparazione dei comuni del Cilento che compara la popolazione residente del 1991 con quella residente al 1 gennaio 2008. dati istat elaborazione nunziodigitale

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Per alcuni comuni è stata allegata una tabella con le fasce di età per osservare meglio il fenomeno

un dato per tutti in alcuni comuni la componente di persone anziane superiori ai sessantenni supera abbondantemente il 40 percento della popolazione residente mentre la percentuale di individui inferiore ai 15 anni non supera il 15 percento degli abitanti residenti

spopolamentoschema spopolamento rispetto al 1991

tavola per fasceschema per fasce di età

 

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Trekking nel Cilento

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In viaggio nelle gole del Cilento più selvaggio

Da Sacco a Felitto nel paradiso degli amanti della natura e del trekking tra sentieri, grotte e sorgenti.


Dici Sacco, dici Felitto e pensi alle "Gole". Del Sammaro e del Calore. Paradisi per gli escursionisti. Ecco un itinerario ideale per chi ama fare trekking immergendosi in panorami da gran canyon. Sacco e Felitto distano pochi chilometri, sono due perle del Cilento e hanno in comune uno straordinario patrimonio naturalistico reso ancora più suggestivo dalle "Gole" facilmente accessibili attraverso sentieri ben segnalati.



continua

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