Benvenuti da parte dei cilentani

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"Abbiamo girato 'Benvenuti al Sud' l'anno scorso a Santa Maria di Castellabate, il paese a fianco di Pollica in Cilento, apparentemente un paradiso: l'omicidio del sindaco Angelo Vassallo è stato un fulmine a ciel sereno. Il nostro film è dedicato a lui". Così Claudio Bisio presenta 'Benvenuti al Sud', il film in cui l'attore interpreta un dirigente delle poste brianzolo che viene trasferito al Sud dove si presenta al lavoro con il giubbotto antiproiettile.

"E' un film che invita al gusto di conoscere e che valorizza le diversità", dice l'attore piemontese. Protagonista con Alessandro Siani del remake tricolore di Giù al Nord

"E' un film che vuole valorizzare le diversità, è la storia di un ignorante che attraverso la conoscenza arriverà ad apprezzare tutto ciò che prima era convinto di disprezzare". Così Claudio Bisio presenta il suo nuovo film da protagonista, Benvenuti al Sud, remake del fortunatissimo Giù al Nord, fenomeno d'incassi in Francia, diretto questa volta da Luca Miniero e prodotto da Medusa in collaborazione con Cattleya: "E' stato un po' come adattare un romanzo, con la peculiarità delle nostre caratteristiche contrapposizioni Nord-Sud che ci hanno aiutato a donare una forte personalità italiana ad un soggetto francese", dice il regista, al primo film "in solitaria" dopo i tre realizzati insieme a Paolo Genovese."Medusa distribuì il film di Dany Boon in Italia due anni fa – racconta l'ad Giampaolo Letta – e sin da subito insieme ai francesi abbiamo avuto l'idea di farne un remake". D'altronde, come sottolinea Riccardo Tozzi di Cattleya, "Benvenuti al Sud continua a sembrarmi l'originale, e quello francese un remake un po' forzato".La storia è quella di Alberto (Bisio), responsabile dell'ufficio postale di una cittadina brianzola che arriva addirittura a fingersi invalido pur di ottenere il trasferimento a Milano: scoperto, viene mandato per punizione in un paesino della Campania, nel Cilento, a Castellabate: armato di pregiudizi e convinto di arrivare nella terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei "terroni" nullafacenti, scoprirà invece un luogo ricco di sorprese e popolato da gente ospitale, ad iniziare dai colleghi dell'ufficio postale.

 

Continua

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regionali 2010

Guida al voto

I cittadini campani si recheranno alle urne il 28 il 29 marzo per eleggere il presidente della Giunta regionale ed i 60 membri del Consiglio regionale.

Per poter esercitare tale diritto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido.

È proclamato eletto presidente della Giunta regionale il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Il presidente eletto è, di diritto, componente del Consiglio regionale, così come il candidato alla carica di presidente che consegue un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato presidente.

Il Consiglio Regionale si compone di 60 consiglieri eletti nelle rispettive circoscrizioni elettorali delle 5 province campane, così ripartiti:

  • Napoli (32 consiglieri);

  • Salerno (11);

  • Caserta (9);

  • Avellino (5);

  • Benevento (3).

I consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale, sulla base delle liste circoscrizionali provinciali con applicazione di un premio di maggioranza legato al presidente eletto.

In virtù del premio di maggioranza, le liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di presidente della Giunta regionale ottengono almeno il sessanta per cento dei seggi del Consiglio. Nel calcolo delle percentuali di seggi del Consiglio non è conteggiato il seggio che spetta al presidente eletto.

La votazione per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di presidente, al cui fianco sono riportati, il contrassegno del gruppo di liste ovvero i contrassegni dei gruppi di liste riunite in coalizione con cui il candidato è collegato.

Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di presidente e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste.

Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato presidente a essa collegato.

Ciascun elettore può, altresì, votare per un candidato alla carica di Presidente, anche non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sul relativo rettangolo (cosiddetto voto disgiunto).

L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo almeno il cognome dei due candidati consiglieri compresi nella lista stessa.

Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.


Fonte: http://redazione.regione.campania.it/elezioni2010/?p=317

Numeri


Quattro candidati presidente diciassette partiti 60 consiglieri da eleggere 179 aspiranti consiglieri

circa 4.800.000 elettori campani, 970mila i salernitani, poco meno di 200mila i cilentani.


politiche 2010


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riserva indiana, spoil system, cilentani

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Eccomi ritornato ad imperversare sulle onde del web.

In questo periodo sono successe tanti avvenimenti.

Mi preme ricordare la notizia più forte: le dimissioni del Presidente del parco del Cilento e Vallo di Diano Professore Domenico De Masi   articoli (qui, qui e qui) 


Uno spoil system della peggior specie che non rende onore alla nostra terra e alla nostra politica.

Come sempre siamo trattati come riserva indiana e come terra di conquista. Onore e merito al Professore De Masi che nel giro di pochi mesi è riuscito a trasmettere alcuni segnali forti

Ha dato dignità e onore ai dipendenti del Parco, ha fatto capire che una buona governance non significa governare dallalto ma con laiuto di tutti gli interessati, ha detto ai cilentani che se vogliono essere liberi devono deciderlo solo ed esclusivamente loro, che i Sindaci del Cilento non sono gli unici interlocutori possibili per discutere dei problemi del Parco. Tutto il resto è vita. A presto.

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difendiamo il Parco

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crediti(http://www.geographica-wildlifephoto.net/)


Prima di tutti vennero a prendere gli zingari

di Bertold Brecht 1932


“Prima di tutti vennero a prendere gli zingari

e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere i comunisti

ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendermi

e non cera rimasto nessuno a protestare”


Questa è la scritta che appare sulla homepage del Sito del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano


www.cilentoediano.it


Siccome spesso sono le domande che ci guidano, e non le risposte, mi sto domandando e se non ci hanno imparato a capire quello che abbiamo come facciamo per difenderlo?


Da segnalare il filo diretto con il Presidente del Parco in questa pagina

diffondete e utilizzatelo in modo coerente

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giornalismo 3.0

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giornalismo 3.0 di Marco Pratellesi

il giornalismo del futuro con un salto nel passato, in Svezia il congresso dellassociazione mondiale delle notizie

Dopo stampa, radio, televisione e internet un nuovo media si affaccia sulla scena: il cellulare. Il giornalismo 3.0 dovrà fare i conti con questo nuovo strumento, che ormai ha un posto privilegiato nelle tasche di tutti gli utenti. Notizie, video, immagini aggiornate durante tutta la giornata sempre pronte e disponibili per essere fruite in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

continua

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