In giro per il Cilento…….

Agropoli

Sono ancora molti quelli che non conoscono il parco del Cilento e tutta la zona che va da Agropoli a Sapri. Una zona di mare ma anche di monti, dove il parco naturale del Cilento e Vallo di Diano dominano lo scenario. Un verde intenso fatto di Ulivi ma anche di macchia mediterranea. Ideale per chi cerca vacanze rurali a contatto con la natura, alla scoperta dei prodotti tipici della zona. Ma lo scenario marino non è da meno. Suggeriamo un soggiorno nei mesi di giugno e di luglio quando la calca e il turismo di massa non c'è.

ascea

Così potrete visitare Ascea, Acciaroli, Pisciotta, Palinuro, Marina di Camerota, Scario, Sapri e il Golfo di Policastro. Posti tutti molto diversi tra loro, in cui scogli e insenature, spiagge, porticcioli e paesini fanno da sfondo ad un mare bello, intenso, pulito. Potrete visitare le Grotte intorno Capo Palinuro, raggiungere il faro e soffermarvi a contemplare scenari davvero stupendi. Oppure attestarvi sulle larghe spiagge di Marina di Camerota. Buona cucina e prodotti tipici faranno il resto, conquistandovi anche dal punto di vista culinario. Alberghi, villaggi, campeggi e bed & breakfast sono pronti ad ospitarvi e ad offrire qualunque soluzione in linea con le vostre tasche e le vostre esigenze. Per il resto girate, girate e girate.

pollica

Il Cilento non sarà la Sardegna, non ci sarà l'organizzazione di Porto Cervo, ma forse sono proprio questi ritmi lenti e questi paesi ancora autentici e rurali che conferiscono al Cilento una bellezza tutta particolare. Sicuramente per gli amanti della movida non è proprio il posto ideale, almeno sino alla prima settimana di Agosto. Ma se volete trascorrere qualche serata per locali, anche qui potete scegliere tra il porticciolo di Scario piuttosto che i negozietti di Marina di Camerota, sino alla cittadina di Sapri, vero punto di riferimento della zona, con piazze, concerti ed un vero lungomare.

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Convergenze vitali

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La vedete questa graziosa fanciulla è mia cugina.

Cosa ho fatto per avere una cugina così ovvero bella e brava: praticamente nulla.

Ma permettetemi di dirvi che mia cugina è stata selezionata per l’anno corrente a partecipare ad un programma di scambio internazionale presso  istituito dall Eisenhower fellowships.

Non sapete cosa é? Neanche io per la verità, ma mi sono informato qui

e ne ho ricavato questo:

Nel 1953, per festeggiare il primo compleanno del Presidente Dwight D. Eisenhower alla Casa Bianca, un gruppo di imprenditori Pennsylvania ha istituito un programma di scambio internazionale leader per onorare la devozione Ike alla pace nel mondo. Guidati da Thomas B. McCabe, un industriale ed ex presidente della Federal Reserve, hanno creato un privato, non-profit, non-partisan, governato da un Consiglio di Amministrazione i cui membri incluso presidenti di IBM, BF Goodrich, Presidente di GE, governatore, gli Stati Uniti di gabinetto, delegato Usa alle Nazioni Unite e 7 presidenti di università o college. Dieci anni dopo, il presidente ha descritto il programma come "forse il compleanno più splendido regalo che abbia mai ricevuto".

 

Le borse Eisenhower differivano dagli attuali borse di studio internazionali e programmi di scambio perché il Fellows, sia da oltremare e gli Stati Uniti, non erano studenti o docenti, ma i professionisti a metà carriera che aveva già raggiunto posizioni di leadership. Commissioni bi-nazionali all’estero nominato Front Door candidati provenienti da settori individuati dai rappresentanti paese come critica alle esigenze nazionali. Fellows International, accompagnato spesso da un coniuge, perseguito itinerari esteso in tutti gli Stati Uniti, volta a comprendere non solo le riunioni con i loro coetanei esperienze professionali, ma anche sociale e culturale, per offrire un quadro del paese. I borsisti americani viaggiato all’estero, a volte per quasi un anno.

 

Attraverso più di 50 anni borse di Eisenhower ha risposto ai cambiamenti epocali nel mondo, con l’adattabilità e intraprendenza, pur conservando i suoi valori fondamentali. Rimane fedele alla sua visione fondazione, offrendo un programma non di parte, sia il senso nazionale e internazionale, focalizzato sulla promozione della crescita dei leader provata, e sensibile alle esigenze e alle aspirazioni di ciascun individuo.

 

Cosa posso aggiungere auguri alla carissima cugina per gli sforzi fatti e per i risultati che

raggiungerà.

 

Che possano essere fruttuosi per il suo avvenire e perchè no anche per la nostra Beneamata

Italia.

 

maggiori informazioni

 

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L’olivo pisciottano

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Pisciotta si coltiva un tipo di oliva unico proveniente da lasciti dei  greci antichi.

Sto parlando dell’olivo, pianta che, ancor più della vite e del grano, scandisce la storia dei popoli gravitanti nell’area del Mediterraneo, dal momento che esso, molto prima di veder riconosciuta la sua importanza come indispensabile fonte di nutrimento, era considerato simbolo di pace, di trionfo, elemento di spicco in cerimonie religiose e pubbliche, medicamento dalle molteplici applicazioni.

Il Cilento si presentò, allora, come il luogo ideale per lo sviluppo di questa pianta che nel tempo si è differenziata in numerose varietà, diffusesi poi in tutta la Campania.

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A Pisciotta scopro una di queste varietà, vale a dire gli alberi che danno origine all’oliva detta Pisciottana, unico tipo di oliva presente sul territorio del comune.

 

Il paese compreso nel versante marino del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, riassume le caratteristiche tipiche di molti paesi del Cilento, costituiti da due agglomerati nettamente distinti: un borgo arroccato su di un colle e un villaggio, Marina di Pisciotta, costruito sulla costa attorno ad un piccolo porto che si protende verso il mare. In questo piccolo comune di circa 4.000 abitanti si coltiva una varietà davvero unica di olivo, la cui principale caratteristica, oltre all’alta resistenza alla siccità è rappresentata dalla incredibile longevità: molti degli ulivi presenti in zona sono, infatti, ultra-secolari.

Le piante sono molto vigorose e presentano una chioma molto folta, si caratterizzano, inoltre, per la buona produttività. I frutti, raccolti ancora a mano, e utilizzati per la produzione dell’olio locale, dal sapore armonico e lievemente fruttato, oltre che nella produzione dell’Olio Extravergine di Oliva Cilento DOP sono di colore variabile dal verde al violaceo nero, presentano una forma allungata e leggermente asimmetrica e sono di piccola dimensione (inferiore a 2 g). Le olive vengono, inoltre, ancora oggi preparate sott’olio secondo un’antica ricetta, dalla lavorazione molto elaborata e dagli ingredienti molto particolari. Le olive verdi vengono raccolte, lavate con acqua abbondante e depositate in una bacinella, nella quale si aggiungono calce in polvere e cenere; bisogna, poi, ricoprire il tutto con abbondante acqua.

La bacinella deve riposare così per 48 ore, fino a quando il tutto viene scolato e lavato; il passaggio successivo consiste nel lasciare macerare per 24 ore le olive in un recipiente di argilla con sale ed alloro, dopodiché le olive vengono scolate ed adagiate su una spianatoia di legno o di pietra e schiacciate con un matterello di legno, in modo tale che anche i noccioli vengano via. Una volta schiacciate, le olive, raccolte e sistemate in un contenitore di vetro, vanno pressate con le mani, condite con peperoncino piccante ed altri aromi e ricoperte di olio extravergine di oliva. Un piatto sfizioso e salutare che racchiude in sé l’antico sapore della Grecia.

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Pisciotta 13 edizione mediterraneo video festival

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Ai confini del reale è il tema della 13a edizione del Mediterraneo Video Festival in programma da venerdì 24 a domenica 26 settembre 2010 nel suggestivo borgo antico di Pisciotta (SA) Parco Nazionale del Cilento, che in tre giorni porterà sugli schermi film di grande impegno sociale e civile. Nato nel 1998 a Elea/Velia per iniziativa di Maria Grazia Caso con il patrocinio dell’Unesco, e il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sul tema del paesaggio culturale Mediterraneo.

Ulteriori informazioni

 

 

sito

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Giochiamo a fare i poeti

c Bisogno conoscerlo Aldo Tambasco.
E Soprattutto suo figlio Aniello. Per capire cosa è l'amore tra un padre ed un figlio.
Ma partiamo dall'inizio. Aniello è un ragazzo cerebroleso. Ma questo non ha scoraggiato il padre Aldo che invece ha creato la sezione Campania dell'Associazione Bambini Cerebrolesi diventandone il Presidente.

Ma questo è stato solo l'iniziodella nostra storia, perchè il vulcanico Aldo comincia a pensare prima come fare per comunicare e far comunicare il figlio. Così scopre un sistema che permette di comunicare tra diversamente abile e persone comuni e fa di tutto per promuoverlo sponsorizzarlo e comunicarlo agli altri. Poi si inventa di sana pianta un concorso di poesia. A questo punto vado a trovarlo. Aldo mi dice “Lo sai cosa fanno i bambini cerebrolesi?” “No” gli dico tra lo stupefatto e l'interrogativo. “Vivono si emozionano hanno sentimenti e tutto quello che hanno che fanno gli esseri umani ….. solo che hanno i loro tempi che sono leggermente diversi dai nostri di tempi.” Tempi che noi “comuni”crediamo migliori se non fossero accelerati caotici confusionari e a volte brevi fugaci e approssimativi.
disabileLo guardo e domando ad Aldo come ha fatto ad andare avanti. Non è stato facile finchè non abbiamo studiato il metodo americano Doman. Si tratta di un metodo americano studiato negli U.S.A. atto a favorire il recupero dei bambini cerebrolesi, denominato 'metodo Doman' dal nome del suo fondatore, Glenn Doman di Philadelphia (U.S.A). La peculiarità di questa terapia, consiste nel fatto, che tutto viene svolto a casa del bambino, quindi nel suo ambiente familiare. La sua palestra, la ginnastica, l'istruzione, il tutto avviene all'interno delle mura domestiche, ed il programma sotto stretta e continua sorveglianza degli esperti americani, viene svolto dalla stessa famiglia, con l'aiuto di amici, parenti, e comuni volontari che offrono qualche ora del loro tempo libero per mettersi a disposizione del bambino.

Così si sono affidati al “metodo americano Doman” che non da certezze ma che rende sereni tutti, e aiuta a capire. “E’ un viaggio in se stessi” continua Aldo “Un continuo avvicinamento ai reali valori dell’uomo nella sua interezza. Se io credo in mio figlio, anche gli altri crederanno in lui” Con queste parole Aldo spinge il suo cammino della vita, la sua forza la sua volontà per aiutare gli altri. Ed è con questo spirito che ha organizzato il concorso nazionale di poesia giochiamo a fare i poeti. Oggi arrivato alla decima edizione, e che sabato 28 agosto si avvia alla premiazione. Una delle poche manifestazioni del sud Italia ad essere ad essere premiata con la medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'ultima domanda ad Aldo “qual'è lo scopo di questa manifestazione”. E lui mi ha risposto “Quasi tutti i bambini cerebrolesi hanno problemi di linguaggio, scopo del concorso è far conoscere le potenzialità creative che essi riescono ad esprimere attraverso il metodo della comunicazione facilitata (o comunicazione aumentativa facilitata) che ha offerto loro l'opportunità di comunicare con l'ausilio di genitori ed insegnanti, i più intimi pensieri e affetti e stati d'animo, recuperando rispetto e dignità”. L'intervista è finita guardo Aldo poi Aniello .. mi sorridono ……li sorrido …..giochiamo a fare i poeti…….

ne ho già scritto qui

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Pisciotta: frane e notizie

Una strada-scandalo, in pieno Parco del Cilento. Piloni scheletrici che mostrano il cemento nel cuore della campania più verde e protetta. Una strada-scandalo che doveva essere realizzata in due anni e che da 21 continua a mostrare i suoi «moncherini» di calcestruzzo in mezzo ad ulivi secolari

continua


Stesso tratto di strada chiusa per frana. Pisciotta isolata per chi viene da Ascea.


Vedi qui


ps Vorrei un pochino di normalità nella vita quotidiana di Pisciotta e non solo emergenze. Riusciremo? Di natura sono otttimista.

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Maratea Pisciotta a Nuoto

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Nei giorni in cui l’attenzione degli appassionati degli sport d’acqua è concentrata sui mondiali di Roma e sulle imprese degli atleti azzurri, gli amatori del nuoto lanciano nuove sfide lungo le coste italiane. Tra queste va annoverata la Maratona di Nuoto Maratea – Marina di Pisciotta sulla distanza di 50 km, che si terra il 5 e il 6 agosto. La prova sarà sostenuta in solitaria dall’atleta Carmine Montuori che nuoterà con i colori del Salaria Sport Village Roma nello splendido tratto costiero fra Maratea (Acquafredda) e Marina di Pisciotta, doppiando Punta Infreschi e Capo Palinuro. Di rilevanza sportiva internazionale, questa prova in acque libere sulla distanza dei 50 km è resa particolarmente impegnativa dalle correnti e dai venti che spireranno in prevalenza da ovest. Il tratto più difficile e certo il più suggestivo sarà il passaggio notturno fra Scario e Marina di Camerota nel plenilunio d’agosto. All’alba il nuotatore doppierà Capo Palinuro e poi finalmente l’ultimo sforzo verso Marina di Pisciotta, con arrivo previsto intorno alle 11:30 dopo venti ore di nuoto. Ingegnere elettronico, 55 anni, Carmine Montuori è tesserato FIN nella categoria Master ed è stato protagonista negli anni scorsi delle nuotate da Palinuro a Pisciotta, per passare alla traversata Acciaroli-Pisciotta di 25 Km, fino alla faticosissima 27 km della Camerota-Pisciotta nel 2007 avversata da una forte mareggiata di maestrale. Lo staff tecnico e i medici seguiranno l’atleta a bordo della Jutta, sloop classe show 29 dei cantieri Barberis, con al timone Pino Veneroso, il navigatore transoceanico che con la stessa barca ha raggiunto a vela Montevideo nel 2003.

Continua

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