rapporto Svimez: zone del cilento potenziali ma inespresse

 In base a una serie di indicatori individuati dalla Svimez per classificare i distretti, la regione Campania si divide in zone con caratteristiche economiche e sociali molto diverse, con aree di crisi più o meno forte che convivono accanto a zone di eccellenza.

Con i suoi oltre 2milioni 200mila abitanti, Napoli è unarea in forte crisi, che traina negativamente tutta la regione. In crisi, caratterizzate da redditi modesti, poche aziende, scarsa offerta di lavoro anche Teano, Castellammare di Stabia, Aversa, Torre del Greco, Lauro, Caserta, Nola, Nocera Inferiore. Accanto, le aree dinamiche, di eccellenza, in crescita, più ricche, con una forte capacità attrattiva, a vocazione soprattutto turistica, come Apice, Ischia, Forio, Sorrento, che non riescono a coinvolgere completamente altre zone con la stessa vocazione, come ad esempio Piedimonte Maltese, Sessa Aurunca, Montesarchio,SantAgata dei Goti, Telese Terme, Agropoli, Amalfi, Camerota, Capaccio, Castellabate, Cava dei Tirreni, Maiori, Sala Consilina, Sapri, Sarno, Teggiano, Vallo della Lucania. Zone, queste, di significative potenzialità turistiche che non riescono però a sfociare in livelli di reddito e occupazione superiori alla media.

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