Carlo Brumat a Vallo: Ovunque, ma non nel mio giardino!

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Ovunque, ma non nel mio giardino!

VALLO DELLA LUCANIA

Lunedi 8 Novembre 2010 – Ore 17,00

Sala conferenze del Consorzio Irriguo (uscita variante SS 18)

Il problema dei rifiuti, la difficile situazione della competitività italiana a partire dall’Università al mondo del lavoro e dell’impresa, assieme a un panorama sulle emergenze dell’attualità che coinvolgono anche l’area salernitana, saranno il tema dell’eccezionale conferenza tenuta dal Professore Carlo Brumat nella sala del Consorzio Irriguo di Vallo della Lucania.

Come superare la sindrome di Nimby (not in my back yard (non nel mio cortile) e di Lulu, locally unwanted land use (l’uso del suolo locale indesiderato) saranno discusse da un affermato Fisico cosmopolita che ha operato per prestigiose aziende in tutto il mondo.

Carlo Brumat, laureato in Fisica a Torino, nel 1961 si trasferisce negli Stati Uniti a Palo Alto come ricercatore e analista finanziario e contribuisce allo sviluppo di quella che diventerà nota come “Silicon Valley”. Diventa ricercatore presso il Western Management Science Institute dell’Università di Los Angeles (Ucla). Nel 1973 è ritornato in Europa come professore di Ricerca Operativa all’Istituto Europeo di Amministrazione (Insead) di Fontainebleau dove si è occupato in particolare di scenario planning nel settore tecnologico. È stato consulente di Shell, Edf, Olivetti, Stet, Alenia, Finmeccanica E Petroleos De Venezuela. Agli inizi del 1993, si è trasferito a Monterrey per fondarvi la DUXX-Graduate School of Business Leadership.

Attualmente è Vice-Presidente per la ricerca dell´Institut de Locarn in Bretagna. Alla preparazione di Fisico e Matematico Brumat accompagna quelle di cultore delle Scienze Sociali e Umanistiche, elementi che gli offrono una felice opportunità per comprendere la complessità delle dinamiche globali nell’economia a livello internazionale.

Info

http://www.labelab.it/blog/?p=464

 

Giochiamo a fare i poeti

c Bisogno conoscerlo Aldo Tambasco.
E Soprattutto suo figlio Aniello. Per capire cosa è l'amore tra un padre ed un figlio.
Ma partiamo dall'inizio. Aniello è un ragazzo cerebroleso. Ma questo non ha scoraggiato il padre Aldo che invece ha creato la sezione Campania dell'Associazione Bambini Cerebrolesi diventandone il Presidente.

Ma questo è stato solo l'iniziodella nostra storia, perchè il vulcanico Aldo comincia a pensare prima come fare per comunicare e far comunicare il figlio. Così scopre un sistema che permette di comunicare tra diversamente abile e persone comuni e fa di tutto per promuoverlo sponsorizzarlo e comunicarlo agli altri. Poi si inventa di sana pianta un concorso di poesia. A questo punto vado a trovarlo. Aldo mi dice “Lo sai cosa fanno i bambini cerebrolesi?” “No” gli dico tra lo stupefatto e l'interrogativo. “Vivono si emozionano hanno sentimenti e tutto quello che hanno che fanno gli esseri umani ….. solo che hanno i loro tempi che sono leggermente diversi dai nostri di tempi.” Tempi che noi “comuni”crediamo migliori se non fossero accelerati caotici confusionari e a volte brevi fugaci e approssimativi.
disabileLo guardo e domando ad Aldo come ha fatto ad andare avanti. Non è stato facile finchè non abbiamo studiato il metodo americano Doman. Si tratta di un metodo americano studiato negli U.S.A. atto a favorire il recupero dei bambini cerebrolesi, denominato 'metodo Doman' dal nome del suo fondatore, Glenn Doman di Philadelphia (U.S.A). La peculiarità di questa terapia, consiste nel fatto, che tutto viene svolto a casa del bambino, quindi nel suo ambiente familiare. La sua palestra, la ginnastica, l'istruzione, il tutto avviene all'interno delle mura domestiche, ed il programma sotto stretta e continua sorveglianza degli esperti americani, viene svolto dalla stessa famiglia, con l'aiuto di amici, parenti, e comuni volontari che offrono qualche ora del loro tempo libero per mettersi a disposizione del bambino.

Così si sono affidati al “metodo americano Doman” che non da certezze ma che rende sereni tutti, e aiuta a capire. “E’ un viaggio in se stessi” continua Aldo “Un continuo avvicinamento ai reali valori dell’uomo nella sua interezza. Se io credo in mio figlio, anche gli altri crederanno in lui” Con queste parole Aldo spinge il suo cammino della vita, la sua forza la sua volontà per aiutare gli altri. Ed è con questo spirito che ha organizzato il concorso nazionale di poesia giochiamo a fare i poeti. Oggi arrivato alla decima edizione, e che sabato 28 agosto si avvia alla premiazione. Una delle poche manifestazioni del sud Italia ad essere ad essere premiata con la medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'ultima domanda ad Aldo “qual'è lo scopo di questa manifestazione”. E lui mi ha risposto “Quasi tutti i bambini cerebrolesi hanno problemi di linguaggio, scopo del concorso è far conoscere le potenzialità creative che essi riescono ad esprimere attraverso il metodo della comunicazione facilitata (o comunicazione aumentativa facilitata) che ha offerto loro l'opportunità di comunicare con l'ausilio di genitori ed insegnanti, i più intimi pensieri e affetti e stati d'animo, recuperando rispetto e dignità”. L'intervista è finita guardo Aldo poi Aniello .. mi sorridono ……li sorrido …..giochiamo a fare i poeti…….

ne ho già scritto qui

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premiato l’olio del Cilento

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L’VIII edizione del Premio Sirena d’Oro si conferma e consolida la propria immagine di manifestazione seria dedicata al prodotto italiano di qualità certificata, il prodotto DOP. È così che l’unico concorso nazionale dedicato agli oli a Denominazione di Origine Protetta promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività produttive della Regione Campania e dalla Città di Sorrento con la partecipazione di Associazione Nazionale Città dell’Olio, Oleum, Federdop e Ice si avvia verso la conclusione.

Numerosi gli appuntamenti culturali e d’intrattenimento che dal 26 al 28 febbraio hanno animato la Città di Sorrento, dal concerto di apertura del Winter Festival agli interventi tecnici dell’incontro “Come aiutare il consumatore a riconoscere l’Olio DOP” tenutosi presso l’Hilton Sorrento Palace moderato da Luigi Milano Responsabile Sportello Premio “Sirena d’Oro di Sorrento”.


Dalle parole dei molti esperti che hanno raggiunto Sorrento da tutta Italia, medici, nutrizionisti, l’architetto in geo-biologia e medicina dell’habitat Graziana Santamaria, è infatti emersa la reale necessità di comunicare al consumatore quali sono gli elementi positivi sulla salute legati all’extravergine DOP,


“Il bilancio di questa VIII edizione – affermano gli organizzatori del Sirena – è positivo e vediamo come da una parte è stata premiata la continuità con l’affermazione di aziende vincitrici per più anni consecutivi, a testimonianza che la qualità non è una variabile ma è fortemente radicata e consolidata. Dall’altra si sono affacciate al premio new entry con produttori giovani da poco entrati nel settore dell’olio, che facendo tesoro delle secolari esperienze di questo mondo ne hanno raccolto gli insegnamenti rendendosi conto che la qualità è un elemento imprescindibile. Quindi, concludono gli organizzatori, il Sirena d’Oro si conferma come un premio ambito tra i produttori di qualità e sfoggiato come fosse un Oscar, come un concorso sugli Oli Dop che stimola alla produzione di qualità, un momento di confronto tra più soggetti e di programmazione per la promozione degli Oli DOP.”

 

 

 


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per il Cilento le premiazioni sono stati:
vincitori

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rapporto Svimez: zone del cilento potenziali ma inespresse

 In base a una serie di indicatori individuati dalla Svimez per classificare i distretti, la regione Campania si divide in zone con caratteristiche economiche e sociali molto diverse, con aree di crisi più o meno forte che convivono accanto a zone di eccellenza.

Con i suoi oltre 2milioni 200mila abitanti, Napoli è unarea in forte crisi, che traina negativamente tutta la regione. In crisi, caratterizzate da redditi modesti, poche aziende, scarsa offerta di lavoro anche Teano, Castellammare di Stabia, Aversa, Torre del Greco, Lauro, Caserta, Nola, Nocera Inferiore. Accanto, le aree dinamiche, di eccellenza, in crescita, più ricche, con una forte capacità attrattiva, a vocazione soprattutto turistica, come Apice, Ischia, Forio, Sorrento, che non riescono a coinvolgere completamente altre zone con la stessa vocazione, come ad esempio Piedimonte Maltese, Sessa Aurunca, Montesarchio,SantAgata dei Goti, Telese Terme, Agropoli, Amalfi, Camerota, Capaccio, Castellabate, Cava dei Tirreni, Maiori, Sala Consilina, Sapri, Sarno, Teggiano, Vallo della Lucania. Zone, queste, di significative potenzialità turistiche che non riescono però a sfociare in livelli di reddito e occupazione superiori alla media.

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vedi anche qui

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Maratea Pisciotta a Nuoto

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Nei giorni in cui l’attenzione degli appassionati degli sport d’acqua è concentrata sui mondiali di Roma e sulle imprese degli atleti azzurri, gli amatori del nuoto lanciano nuove sfide lungo le coste italiane. Tra queste va annoverata la Maratona di Nuoto Maratea – Marina di Pisciotta sulla distanza di 50 km, che si terra il 5 e il 6 agosto. La prova sarà sostenuta in solitaria dall’atleta Carmine Montuori che nuoterà con i colori del Salaria Sport Village Roma nello splendido tratto costiero fra Maratea (Acquafredda) e Marina di Pisciotta, doppiando Punta Infreschi e Capo Palinuro. Di rilevanza sportiva internazionale, questa prova in acque libere sulla distanza dei 50 km è resa particolarmente impegnativa dalle correnti e dai venti che spireranno in prevalenza da ovest. Il tratto più difficile e certo il più suggestivo sarà il passaggio notturno fra Scario e Marina di Camerota nel plenilunio d’agosto. All’alba il nuotatore doppierà Capo Palinuro e poi finalmente l’ultimo sforzo verso Marina di Pisciotta, con arrivo previsto intorno alle 11:30 dopo venti ore di nuoto. Ingegnere elettronico, 55 anni, Carmine Montuori è tesserato FIN nella categoria Master ed è stato protagonista negli anni scorsi delle nuotate da Palinuro a Pisciotta, per passare alla traversata Acciaroli-Pisciotta di 25 Km, fino alla faticosissima 27 km della Camerota-Pisciotta nel 2007 avversata da una forte mareggiata di maestrale. Lo staff tecnico e i medici seguiranno l’atleta a bordo della Jutta, sloop classe show 29 dei cantieri Barberis, con al timone Pino Veneroso, il navigatore transoceanico che con la stessa barca ha raggiunto a vela Montevideo nel 2003.

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Il professore Rossi: parole di speranza per il Cilento

Marzia di Chora tv ha intervistato il Professore Luigi Rossi, professore presso luniversità degli studi di Salerno, Presidente dellarea didattica della facoltà di scienze politiche storico e conoscitore fine del Cilento. Ecco il video e il resoconto.


“Si parla di identità e di appartenenza al Cilento, di solito è una identità che si esprime in termini individuali.

Non cè la capacità di esprimersi in termini comunitari, e secondo me questo è il grande handicap di una zona che per alcuni aspetti si dice sia stata benedetta da Dio, per cui è diventata Patrimonio dellUmanità, ma che sostanzialmente ancora non riesce ad operare con una sensibilità comunitaria, che potrebbe finalmente moltiplicare le forze autoctone e quindi vincere e superare lo storico isolamento, vincere e superare le diffidenze, vincere e superare quella diatriba costante tra città e campagna, che determina nella estesa campagna quindi il Cilento il Parco del Cilento, la obbligatoria accettazione della volontà della città.

E il Cilento ha reagito come al solito come i Capponi di Renzo: si sono beccati tra di loro, e alla fine hanno perso tutti.

Questo probabilmente forse è il più grande limite che ci trasciniamo da anni, e se non pigliamo coscienza del fatto che dobbiamo essere rete,

Probabilmente la situazione tenderà a peggiorare, i problemi aumenteranno, e la capacità di soluzione con le politiche i programmi la mentalità, il codice di comportamento tradizionale, risulteranno sempre meno adeguati ad un futuro che è già presente, è già realtà, e della quale probabilmente noi non ci rendiamo conto.

Forse una soluzione è questa: smettere di percepirci come appartenenti ad una realtà vecchia, e scoprire invece la bellezza di essere antichi, perchè essere antichi significa avere la coscienza di un radicamento che ha avuto valore nel passato, ha valore nel presente, e soprattutto può essere il punto di riferimento, la roccia su cui costruire la casa del futuro.”


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Piaggine: evento conclusivo cittadini del parco

scuola piagginefoto classe II media istitutto ocmprensivo Piaggine

A Piaggine levento conclusivo della seconda annualità di Cittadini del Parco, progetto di educazione ambientale promosso dalla Federparchi.


La manifestazione si svolgerà il prossimo 28 maggio giovedì, presso listituto comprensivo di Piaggine, nellambito della "Settimana europea dei Parchi". Gli studenti della scuola media, classe II A, daranno luogo alla presentazione del sentiero natura "Piesco", collocato in unarea di grandissimo pregio naturalistico, dove festeggeranno unitamente agli studenti "gemellati" della scuola di Pollica.


Il programma ideato e curato dalleducatore ambientale, Carmine Tolomeo, dellUfficio Studi, Ricerche ed Educazione Ambientale del parco e dai docenti prof. Giuseppe Troncone e Rossella Guida, dal titolo " A scuola nel bosco, per conoscerlo e interpretarlo", ha interessato una quarantina di alunni degli Istituti comprensivi di Piaggine e Pollica, dove i campi di osservazione, di studio e di interpretazione sono stati rispettivamente la macchia mediterranea, per il territorio di Pollica e il bosco misto per il territorio di Piaggine.


Un anno di studio e di lavoro sui temi descritti, ha portato alla realizzazione di un sentiero natura, lungo il quale, gli alunni hanno predisposto delle apposite stazioni interpretative-divulgative, da cui illustrare le caratteristiche della biodiversità, rappresentata dalle varie specie animali e vegetali riscontrate in loco, rendendo in tal modo fruibili i neonati sentieri.

Maggiori informazioni

http://www.parks.it/news/dettaglio.php?id=5917


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