Cilento: agricoltura bioloogica

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Sabato 10 aprile, il biologico campano si incontra a Ceraso (SA) in P.zza San Silvestro 10 (sede del Bio-distretto Cilento). In occasione dellassemblea pubblica dellAssociazione Italiana per lAgricoltura Biologica – Campania, sarà presentata in anteprima assoluta la PIATTAFORMA CAMPANA PER LA FILIERA CORTA DEI PRODOTTI BIOLOGICI. Negli ultimi anni è cambiato il modo di produrre e consumare gli alimenti bio; sono aumentate le aziende "a dimensione umana", nelle quali hanno assunto sempre più un ruolo centrale il contadino ed il rispetto dei cicli naturali e dellambiente. Nel contempo i consumatori si sono evoluti e pretendono di essere protagonisti delle proprie scelte alimentari, entrando in contatto diretto con chi coltiva, per verificarne correttezza e modalità di produzione. I tempi sono finalmente divenuti maturi per cambiare radicalmente anche il modo di vendere i prodotti biologici. Come recita il motto della più importante campagna di promozione dei prodotti biologici, "Il Bio sotto casa", finanziata dallUnione Europea e dallItalia e realizzata da AIAB, AMAB e Coldiretti: "Filiera corta, lagricoltura che la sa lunga. Consumatori protagonisti e aziende consapevoli. Il modello è semplice ed i risultati straordinari. Si acquista direttamente dai produttori locali e si contribuisce a diffondere le colture tipiche, le biodiversità e le tradizioni gastronomiche. La Filiera corta è il modello di distribuzione naturale dei prodotti biologici: più redditività per le imprese, più potere di acquisto per i consumatori. La Filiera Corta coinvolge tutti: rispetta lambiente, chi lo lavora e chi lo vive". In Italia, da una recente indagine (rapporto Bio Bank 2009) è emerso che dal 2006 la vendita diretta nelle aziende biologiche è in continua crescita. 500 gruppi di acquisto (+66%); 1950 aziende hanno un loro spaccio aziendale (+ 47%); 110 siti internet sono dedicati esclusivamente alla vendita on line (+39%). Ormai, quasi due italiani su tre acquistano prodotti in vendita diretta, almeno una volta allanno mentre circa il 15% lo fa con una frequenza settimanale (dati SWG ed Agri2000). E tutto questo lo si vede nei bilanci delle aziende. I numeri parlano chiaro: chi effettua la vendita diretta è meno colpito dalla crisi rispetto a chi si rivolge ai tradizionali circuiti di commercializzazione. LAIAB, interpretando i bisogni dei produttori e dei consumatori, ha promosso la realizzazione di cinque piattaforme per la filiera corta dei prodotti biologici che, grazie al progetto "Login BIO" cofinanziato dal MIPAAF nellambito del "Programma di azione nazionale per lagricoltura biologica e i prodotti biologici", permetterà alla Campania, alla Calabria, alla Sardegna, alla Sicilia ed allUmbria di essere allavanguardia nella sperimentazione di nuove forme di logistica innovativa per il biologico. La piattaforma campana sorgerà nel Cilento, allinterno dellarea del Parco nazionale, terra delezione della Dieta Mediterranea e sede del primo bio-distretto multi vocazionale dEuropa, formalmente istituito con decreto della Regione Campania. Lincontro di Ceraso sarà anche loccasione per discutere sulle nuove frontiere della certificazione bio, che proprio nel Cilento vedrà uno dei laboratori privilegiati per lattuazione di un altro importante progetto approvato allAIAB dal MIPAAF, e della campagna "Primavera Bio" che questanno prenderà il via il 16 aprile e per un mese porterà i consumatori direttamente nelle aziende agricole, dove saranno organizzate visite guidate, laboratori didattici e degustazioni a base di prodotti biologici.

informazioni

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Cilento: I progetti Gal della Ruralità Mediterranea arrivano in Germania

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Cilento: I progetti Gal della Ruralità Mediterranea arrivano in Germania

Nei giorni 10 e 11 giugno p.v. nella Kulturbrauerei di Berlino, la Campania rurale si presenta con una due giorni di degustazioni, un concerto di musica popolare e un mercatino all´aperto. Così la Ruralità Mediterranea con la presentaizone del Cilento arrivano nell’ex birrificio e centro culturale della capitale. L´iniziativa, battezzata “Ruralita´ Mediterranea”, vuole far conoscere angoli nascosti e i sapori tipici della Regione, i gusti di una terra che presenta oltre di 300 prodotti gastronomici tradizionali, come il caciocavallo podolico e l´olio del Cilento. continua

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Il professore Rossi: parole di speranza per il Cilento

Marzia di Chora tv ha intervistato il Professore Luigi Rossi, professore presso luniversità degli studi di Salerno, Presidente dellarea didattica della facoltà di scienze politiche storico e conoscitore fine del Cilento. Ecco il video e il resoconto.


“Si parla di identità e di appartenenza al Cilento, di solito è una identità che si esprime in termini individuali.

Non cè la capacità di esprimersi in termini comunitari, e secondo me questo è il grande handicap di una zona che per alcuni aspetti si dice sia stata benedetta da Dio, per cui è diventata Patrimonio dellUmanità, ma che sostanzialmente ancora non riesce ad operare con una sensibilità comunitaria, che potrebbe finalmente moltiplicare le forze autoctone e quindi vincere e superare lo storico isolamento, vincere e superare le diffidenze, vincere e superare quella diatriba costante tra città e campagna, che determina nella estesa campagna quindi il Cilento il Parco del Cilento, la obbligatoria accettazione della volontà della città.

E il Cilento ha reagito come al solito come i Capponi di Renzo: si sono beccati tra di loro, e alla fine hanno perso tutti.

Questo probabilmente forse è il più grande limite che ci trasciniamo da anni, e se non pigliamo coscienza del fatto che dobbiamo essere rete,

Probabilmente la situazione tenderà a peggiorare, i problemi aumenteranno, e la capacità di soluzione con le politiche i programmi la mentalità, il codice di comportamento tradizionale, risulteranno sempre meno adeguati ad un futuro che è già presente, è già realtà, e della quale probabilmente noi non ci rendiamo conto.

Forse una soluzione è questa: smettere di percepirci come appartenenti ad una realtà vecchia, e scoprire invece la bellezza di essere antichi, perchè essere antichi significa avere la coscienza di un radicamento che ha avuto valore nel passato, ha valore nel presente, e soprattutto può essere il punto di riferimento, la roccia su cui costruire la casa del futuro.”


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libri segnalati

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Segnalazioni culturali

Vorrei segnalare il libro

Cilentanità. La ricerca dellidentità cilentana nelle storie e racconti di vita vissuta

Di Pasquale Martucci dellEdizione Arci Postiglione

Questo libro è la ricerca della cilentanità, attraverso le storie di vita narrate da uomini e donne. Uomini e donne che una un forte senso di comunità

Comunità segnate dall’appartenenza alla cultura popolare, alla vita della gente semplice che ha lavorato e vissuto cercando e rinsaldando i legami familiari, parentali ed amicali. Comunità che dalla sofferenza hanno tratto motivo di solidità: si sono affermate dando spazio a uomini e donne che hanno sempre rispettato la loro comune appartenenza.

Nel territorio cilentano queste comunità si caratterizzano per una forte identità territoriale che alcuni chiamano cilentanità.


Alcuni protagonisti di questo volume parlano rapportandosi al contesto, altri si rivolgono ai temi di una cultura materiale. Infine, c’è chi si sofferma sulle forme di un linguaggio fatto di cose dette e non dette, palesate o solo accennate, di gesti e di espressioni caratteristici di questa terra.

La pubblicazione è suddivisa in due parti: la prima indaga sul termine cilentanità, sul suo rapporto con il territorio e i legami comunitari, sugli esempi che tengono unite le vite dei cilentani; la seconda, che vede l’autore in continuo dialogo con i protagonisti, si sofferma sulla vita contadina, sui ruoli e i rapporti sociali, sulle espressioni e i comportamenti delle persone che vivono in questo territorio.

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