Passato, presente futuro

lucia

Il futuro


Spesso ascolto grandi luminari della scienza. Sia per diletto che per studio.

Non sempre riesco a capire tutto perchè oggi la scienza è alquanto settoriale, molto parcellizzata, iperspecializzata.

Quello che ho notato non è stata la bravura nellarte della retorica dei personaggi più o meno illustri, della cadenza e tutte quelle diavolerie di cui soprattuto noi italiani siamo maestri e fini concettisti, o gli abbellimenti e gli orpelli che inseriamo nel discorso, ma soprattutto il tempo dei discorsi: vi sono illustri che parlano esclusivamente al passato e che spiegano tutto al passato, vi sono persone che osano di più parlano o del presente o addirittura del futuro.

Non sto dicendo che è negativo parlare del passato ma intravedo una forma di chiusura verso il mondo,di profezia quasi di discorso di sottofondo nel quale si accenta soprattutto il tema questa è la via maestra.

Iin altri noto una funzione di tempo diversa alcuni parlano solo al futuro un giorno farò………. .

Anche li è difficile avere le idee chiare ma vedo una ventata di fresco, la voglia di mettersi in gioco di costruire qualcosa.

Forse (ma non ho certezze) meglio vivere nel presente e pensare al futuro avendo però le spalle ben coperte dalla preparazione e dalla voglia di vivere…..altronde Obama docet: il suo sogno è diventato realtà.

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