Fuga dal Cilento

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Fuga dal Cilento

Non si arresta lo spopolamento dei comuni più piccoli e che rientrano nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

La popolazione del Cilento ha posto solo di rado la sua dimora in luoghi isolati; circa l’80% degli abitanti vive infatti in insediamenti compatti. Si tratta di centri dalla taglia demografica media; solo di rado superano i 4.000 abitanti. Molto diffusa è inoltre la tendenza a stabilirsi ad altitudini intermedie: circa un quarto dei centri è situato tra i 400 e i 500 m. s.l.m. , a conferma del comportamento adottato in passato dalle popolazioni che, per motivi di difesa, preferivano insediarsi in posizione elevata. Nel Cilento storico infatti l’insediamento si è sviluppato soprattutto in collina mentre furono rifuggite le coste, insicure per le continue incursioni barbaresche. L’ascesa verso l’alto inoltre era diretta sempre là dove la presenza di più forti presidi, sia fisici che morali (castelli, cenobi e monasteri), situati sempre sulle sommità dei rilievi collinari e submontani, offriva alle spaurite ed inermi popolazioni almeno una parvenza di maggiore sicurezza e protezione.

Si è assistito ad un ingente spostamento della popolazione dal monte verso il mare secondo un modello ormai consueto lungo le fasce costiere dell’intera penisola. Il generale spopolamento che interessa tutto il Cilento non tocca di contro gli agglomerati costieri, soggetti a continui incrementi demografici.

Lo spopolamento, senza ombra di dubbio crea emergenza sociale, per gli anziani, ma anche tanti disagi per chi resta, per la chiusura delle scuole, per l’assenza di servizi essenziali per la qualità della vita.

I pochi negozi chiudono per limpossibilità di reggere il ritmo dei prezzi rispetto ai grandi centri e alla distribuzione.

In base all’art. 3 del DL 154 / 2008, contenente disposizioni sul contenimento della spesa pubblica, i plessi scolastici con meno di 50 alunni sono destinati a scomparire. La Campania ed in modo particolare il Cilento saranno fortemente penalizzati da questo provvedimento insensato che non tiene conto delle numerose e diverse realtà territoriali italiane.
I danni sono incalcolabili poiché nei piccoli comuni, la scuola rappresenta il primo centro di aggregazione e socializzazione e l’ultimo baluardo contro lo spopolamento dei borghi.
Tale provvedimento comporterà, oltre al danno educativo, un aumento della spesa pubblica per i comuni che dovranno organizzare il trasporto scolastico e per le famiglie.

Lo spopolamento genera pigrizia, inerzia, paralisi, lenta morte.

I cervelli, i pochi che rimangono finiscono per arrugginire: sono nellimmobilità di eguali stagioni, in attesa di mutamenti chissà quali che da sé non verranno a rifare il mondo.

Come vivono i nostri anziani nei piccoli centri?


Ecco una tabella di comparazione dei comuni del Cilento che compara la popolazione residente del 1991 con quella residente al 1 gennaio 2008. dati istat elaborazione nunziodigitale

sposolamento

Per alcuni comuni è stata allegata una tabella con le fasce di età per osservare meglio il fenomeno

un dato per tutti in alcuni comuni la componente di persone anziane superiori ai sessantenni supera abbondantemente il 40 percento della popolazione residente mentre la percentuale di individui inferiore ai 15 anni non supera il 15 percento degli abitanti residenti

spopolamentoschema spopolamento rispetto al 1991

tavola per fasceschema per fasce di età

 

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Cilento: soppresse le scuole con pochi bambini

camporaveduta di Campora

Scuola, la scure del Governo Soppresse scuole in 30 comuni

Molto colpiti i Comuni di montagna, dove gli spostamenti dinverno non sono agevoli


Nel Cilento, ad esempio, un primo elenco ufficioso annovera Campora, Corleto Monforte, Cuccaro Vetere, Furore, Lauretana Cilento, Maiano Vetere, Monteforte Cilento, Morigerati, Ottati, Romagnano al Monte, Sacco, Salvitelle, San Mauro Cilento, Santomenna, Tortorella. Poi lIrpinia con Cairano, Chianche, Greci, Montaguto, Parolise, SantAngelo a Scala, Sorbo Serpico, Torrioni, Tufo. Nel Sannio ecco Arpaise, Ginestra degli Schiavoni, Pietraroia, SantArcangelo Trimonte.


continua

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