Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 600 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 10 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

L’arte della tecnologia

Dan Gillmor

Dan Gillmor è uno studioso dei nuovi media, e d é prima di tutto un giornalista affermato.

Oggi insegna presso una famosa università italiana.

Ebbene in un famoso articolo pubblicato su Medium, una rivista americana online, ha affermato il suo amore per l’open source.

Il suo non è amore verso le distribuzioni libere non so no dettate da mero scopo commerciale ma per uno scopo personale e condivisibile.

Nel suo intervento il nostro ha espresso forti dubbi sui monopoli elettronici ed informatici che stanno conquistando il mondo a colpi di falsi sistemi gratuiti.

Egli spiega in modo semplice e dettagliato la sua conversione all’open source. Anzi ad un certo punto afferma che sarebbe disposto a pagare per poter usufruire di simili trattamenti e di non demandare la privazione della privacy a terzi.

Potremmo definire la sua conversione una vera è propria folgorazione sulla via di damasco. Egli infatti ha affermato di aver incominciato con utilizzare il sistema operativo Windows, di essere passato in epoca non sospette ai sistemi della Apple e di essere approdato al sistema operativo Linux dopo aver scoperto che Apple Google e Microsoft stanno utilizzando il loro potere di monopolista per distruggere il commercio limitare, nostra libertà di espressione e bloccare la cultura.

Oltre al notebook, Dan Gillmor descrive la sua conversione per un cellulare che utilizza un sistema operativo che preserva la privacy (cyanogenmod) , come del motore di ricerca duckduckgo che utilizza un algoritmo che non lascia traccia.

La notizia è stata data in italia da Repubblica tecnologia, a firma di Rosita Rejtano, ma non è rimbalzata a dovere segno che in Italia non è ben chiara la situazione sulla privacy sulla sua tutela e sulla libertà di espressione

e tu cosa ne pensi?

Fammi sapere come la pensi.

terroni meridionali storici e altro a Vallo della Lucania


C’erano tutti all’incontro dibattito di sabato 13 dicembre con Pino Aprile organizzato alla associazione casa di Anna Laura, Tenutasi da Vallo della Lucania presso la casa comunale.

La manifestazione avvenuta nel nuovo centro multimediale inaugurato una manciata di giorni prima era pieno e ben assortito.

Si notavano, avvolti nelle loro bellissime bandiere i neo borbonici, nuovi paladini della casa borbonica che ha governato nel sud Italia per oltre sette secoli, forti lettori che hanno letto tutte le opere di Pino Aprile e ne condividono il pensiero e le azioni che intraprende, giornalisti, e pseudo

tali, blogger di prima e seconda generazione, intellettuali della migliore tradizione vallese, sindaci accompagnati e non , animatori del partito di maggioranza in Vallo, oppositori del partito di maggioranza in Vallo, “trombati” dall’attuale amministrazione di Vallo , storici puri con tanto di certificazione delle loro competenze, seguaci di Fernand Braudel, Briganti di prima e seconda generazione, Meridionalisti convinti, e scettici di professione, seguaci di Parmenide e postmoderni, inoltre c’era chi non aveva letto niente di Pino Aprile, chi aveva capito che li forse avremo mangiato qualcosa.

Nella affollatissima sala si sono intravisti un paio di sociologi, qualche avvocato, una decina di medici pochi terroni e qualche manciata di persone che voleva vedere i presepi nella sala adiacente e che aveva sbagliato luogo.

Il tutto condito dalla presenza delle tv locali, delle eccellenze del Cilento, dei disfattisti del Cilento dai un piccolissimo gruppo di Tristi figuri, dai venditori di libri di Pino Aprile.

Insomma nella sonnecchiosa Vallo poche persone sono riusciti a raccogliere insieme una pletora di persone così diversissime e disomogenee per cultura, pensiero opere e omissioni. Checché ne pensiate lunga e prosperosa vita a Pino Aprile e ai suoi scritti.

premio Giuseppe Ripa 2014 a Bianca Fasano

Assegnato alla giornalista Bianca Fasano una targa e una pergamena alla carriera,  che le verrà consegnata nel corso della VII edizione del Premio di giornalismo “Giuseppe Ripa” Il Cilento e oltre … sui giornali”, organizzato dalla Pro-Loco San Martino Cilento, Domenica 14 Dicembre 2014 alle ore 17.00, presso la Sala San Pasquale del Convento di San Francesco di Lustra (XV sec.).

E’ con vivo piacere che la giornalista e scrittrice Bianca Fasano ha appreso dal Presidente della Pro-Loco San Martino Cilento, Angelo Niglio che la giuria del premio di giornalismo “Giuseppe Ripa” – Il Cilento e oltre … sui giornali”, presieduta dal dr. Mario Marrone, giunto alla VII Ed., le ha conferito un riconoscimento che consiste in una targa e una pergamena personalizzate, per il suo impegno giornalistico e non solo, a favore del territorio cilentano.
La serata di premiazione avrà luogo Domenica 14 Dicembre 2014 alle ore 17.00, presso la Sala San Pasquale del Convento di San Francesco di Lustra (XV sec.) situato a poche centinaia di metri da San Martino di Laureana Cilento.
La giornalista e sociologa Napoletana, ha vissuto molti anni nel Cilento, lavorando sia come direttrice dell’emittente radiotelevisiva, con il non dimenticato Antonino Scelza, per “Rete Sette” (attualmente Set TV),  e con Teleagropoli di cui era presidente Paolo Serra, sia come corrispondente dal Cilento per il giornale Roma, con cui si iscrisse all’Albo giornalistico nel 1980 e in seguito per il Mattino (regionale e pagina mare) e altri importanti quotidiani della Campania, oltre che per l’AnsaReloc (regionale locale). Ha diretto anche, per molti anni, giornali quali il “Mezzogiorno culturale” , “L’Eco del Cilento e del Vallo di Diano” e “Turismo & Impresa”, esperta anche in grafologia, fisiognomica e parapsicologia,  per l’opera omnia le è stato assegnato in cinque occasioni il Premio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la Cultura.
La Fasano, che parlando del Cilento dice:-“Una terra che ho amato e amo molto, per cui sì, sono una napoletana cilentanizzata.”, ha pubblicato dieci libri, tra cui alcuni dedicati proprio al territorio Cilentano, quale “Polvere di Storia”, per la Loffredo Editore, “Stio tra storia e leggenda e cenni sulla Baronia di Magliano”, “Nostra recita quotidiana” e “Terra al sole”, per la Galzerano Editore. Il testo “Polvere di Storia”, realizzato, come consigliatole dall’amico storico Pietro Ebner “su documenti originali”, ha trattato la questione femminile, la violenza sulle donne, l’infanticidio, l’emigrazione e il brigantaggio e a giorni sarà ripubblicato, assieme ad altri cinque libri già pubblicati in e book. Il giornalista Giuseppe Ripa è ricordato dalla Fasano per una lunga amicizia e solidarietà estrinsecatisi anche con un “Premio alla carriera” che fu assegnato al mai dimenticato giornalista dalla stessa Fasano, nel corso di una delle manifestazioni tenutasi per il “Premio Parmenide” dell’Accademia dei Parmenidei, fondata e presieduta dalla giornalista nel 1995, per onorare la figura di Parmenide da Elea. Sembra quindi oggi una specie di “corrispondenza” questa targa che le giunge a nome di Giuseppe Ripa, rivolta a dare valore a un giornalismo che tende a cambiare in meglio il territorio, a portare cultura e impegno, allo scopo di risvegliare le coscienze dormienti o mal indirizzate, per la crescita sociale e culturale. In tal modo si potrà rendere sempre vivo il pensiero del giornalista Giuseppe Ripa, scomparso nel 2005 collegandosi al lavoro giornalistico, che oggi non si può discostare anche dal giornalismo “Web”.  In tal senso amiamo ricordare le parole di Giuseppe Ripa:- “Noi abbiamo gettato il seme … sta a voi saperlo coltivare affinché il germoglio sia rigoglioso e fertile”. Questo è anche il senso di tutte le attività svolte, oramai da molti anni, dalla Pro Loco di San Martino Cilento, tutte dedicate alla cultura, alla poesia, alla società e al progresso che non resti  però sganciato dalle buone tradizioni del passato.
Angelo Buonarroti.