Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 600 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 10 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Multimedia

E’ difficile comprendere Le difficoltà che dobbiamo superare noi antichi fruitori delle tecnologie.
Persone abituate ad utilizzare mezzi antichi.
Oggi le tecniche sono moderne, i modi di pensare no
Come scriveva Mcluhan il mezzo cui influenza

Questo post e’ stato scritto con il tablet
L’influenza e’ massima

Leo de Bernardinis Vallo della Lucania

leodeberardinis
A Vallo della Lucania è stato inaugurato l’auditorium comunale a nome di Leo De Beradinis

qui un intervento di Leo de Berardinis

fonte

“Ignoranza, che viene dal verbo ignoro, vuol dire – in positivo – io ignoro una cosa quindi cerco di capire. In teoria sarebbe un’apertura positiva. Qui, invece, si tratta di cultura ignorante che si mostra nei suoi vari aspetti. Per esempio: quelli che fischiavano Verdi alla prima della Traviata esprimevano un’ignoranza molto diversa da quelli che ancora oggi fischiano il “Pierrot lunaire” di Schoenberg.

“Oggi stiamo di fronte a una fase pericolosa. Si forma un pubblico di voyeur che confonde l’immagine elettronica con quella umana. Si va verso una fase in cui si “fa” l’attore, non si “è” attore. Perché poi scuole non ce ne sono. Maestri non ce ne sono e quest’arte attorica che è il teatro, che si basa sull’attore, rischia di scomparire. Ci sono esperienze che non utilizzano l’attore, con scenografie speciali, cose encomiabili. Carpenteria, macchinismo, per l’amor di Dio va bene: ma si tratta di un’altra cosa, non parliamo di teatro. Anche la pittura non ha un attore e va benissimo, ma un quadro non è teatro, è un quadro. A meno che non si parli del teatro del mondo, ma si tratta di un’altra cosa, molto difficile. Ma non possiamo parlarne perché ci rivolgeremmo a chi non può capire. Perché neanche noi lo capiamo…”

Questo è ciò che rimane di Leo de Berardinis.

Aprire un teatro significa ogni volta rifondarlo. Questo era il pensiero di Leo De Bernardinis. Attore poliedrico e e ribelle del teatro come è stato definito da giornale la Repubblica nell’articolo che annunciava la sua dipartita terrena.

Speriamo che lo spirito di Leo De Bernardinis entri e invada l’auditorium di Vallo della Lucania

fonte

L’arte della tecnologia

Dan Gillmor

Dan Gillmor è uno studioso dei nuovi media, e d é prima di tutto un giornalista affermato.

Oggi insegna presso una famosa università italiana.

Ebbene in un famoso articolo pubblicato su Medium, una rivista americana online, ha affermato il suo amore per l’open source.

Il suo non è amore verso le distribuzioni libere non so no dettate da mero scopo commerciale ma per uno scopo personale e condivisibile.

Nel suo intervento il nostro ha espresso forti dubbi sui monopoli elettronici ed informatici che stanno conquistando il mondo a colpi di falsi sistemi gratuiti.

Egli spiega in modo semplice e dettagliato la sua conversione all’open source. Anzi ad un certo punto afferma che sarebbe disposto a pagare per poter usufruire di simili trattamenti e di non demandare la privazione della privacy a terzi.

Potremmo definire la sua conversione una vera è propria folgorazione sulla via di damasco. Egli infatti ha affermato di aver incominciato con utilizzare il sistema operativo Windows, di essere passato in epoca non sospette ai sistemi della Apple e di essere approdato al sistema operativo Linux dopo aver scoperto che Apple Google e Microsoft stanno utilizzando il loro potere di monopolista per distruggere il commercio limitare, nostra libertà di espressione e bloccare la cultura.

Oltre al notebook, Dan Gillmor descrive la sua conversione per un cellulare che utilizza un sistema operativo che preserva la privacy (cyanogenmod) , come del motore di ricerca duckduckgo che utilizza un algoritmo che non lascia traccia.

La notizia è stata data in italia da Repubblica tecnologia, a firma di Rosita Rejtano, ma non è rimbalzata a dovere segno che in Italia non è ben chiara la situazione sulla privacy sulla sua tutela e sulla libertà di espressione

e tu cosa ne pensi?

Fammi sapere come la pensi.