non sapevo di vivere in un paradiso

DSCN1593A volte la vita è beffarda e strana. Forse, questo è la vera forza. E da tempo che vado cercando la verità, la realtà e non la trovo. Finalmente conosco un coppia di persone simpaticissime e formidabili di Salerno. Sono due fiumi in piena travolgenti e affabili. Si interessano di ambiente, di idee, di vita vissuta. E tra una pizza e una chiacchiera mi hanno spiegato che noi cilentani viviamo in un paradiso terrestre, in una posto fuori dal mondo dove esistono delle grandissime contraddizioni ma anche dei posti stupendi e meravigliosi. Vi invito a visitare il sito http://bellitalia.splinder.com/ per scoprire le bellezze che tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi e che la fretta moderna ci rende opachi e insignificanti. La nostra fortuna è che esistono persone che ci rendono vivi e unici, che si sacrificano per raccontarci e descriverci la nostra inimitabile e bella Italia

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danza a Vallo della Lucania

Nuova immagine

Vallo della Lucania-

Una forte emozione collettiva. Questa è limmagine che ci viene presentata al saggio spettacolo organizzato dalla scuola Ecodanza di Maria Teresa Carlone

La manifestazione si è svolta venerdì 16 maggio presso il cine teatro la Provvidenza. Il tema portante di questanno sono i quadri di Picasso, Van Gogh, Warhol, Depero, Monet.

Maria Teresa e le sue allieve riescono e a trasmettere forti emozioni, a donare a tutti due ore di bravura e professionalità e nel contempo fanno riflettere sugli orrori del mondo in cui viviamo.

Come per esempio il bellissimo quadro di Pablo Picasso del 1937 intitolato Guernica rappresentato con una danza e musica dura e drammatica.

Bellezza estetica, movimento, scelta del colore dei suoni regia tutto curato da team di Maria Teresa Carlone per un spettacolo composto da 10 corsi con bambine che partono da 4 anni con coreografie che spaziano dal neoclassico al jazz al repertorio della danza classica.

Al centro della scena le allieve e gli allievi dei corsi di danza della scuola hanno animato con i loro movimenti, le riproduzioni dei quadri dei maggiori autori dell’arte contemporanea.

In un sfarfallio di colori luci, suoni il movimento le scene formavano il pubblico e lo trasportavano in un mondo fantastico fatto di movimento, sensazioni e forti emozioni. Il pubblico composto da genitori e affezionati della danza si è commosso al limite del parossismo più vivo ed intenso.

«Il senso della danza non è solo dare una impostazione di ballo alle allieve» dice la maestra-coreografa Carlone «ma anche una via per capire il fantastico mondo della vita». In fondo, per ogni ballerino «danzare è vivere e vivere è danzare», ma lo potrebbe essere per ogni essere umano.

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